Parlano Vagnini e Pollino collaboratori di Fiorin e Maresca

 di Redazione TuttoAscoliCalcio Twitter:   articolo letto 37 volte
Fonte: ascolipicchio.com
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Parlano Vagnini e Pollino collaboratori di Fiorin e Maresca

A parlare dell'importante supporto fornito all'allenatore Fiorin e al suo vice Maresca sono stati i collaboratori tecnici Lorenzo Vagnini e Salvatore Pollino:

"Quello che svolgiamo è un lavoro in totale sinergia con tutte le componenti" - ha esordito Lorenzo Vagnini - "La parte fisica e quella tecnica sono integrate, c'è massima condivisione di ogni singolo esercizio proposto ai calciatori. Sono da quattro anni all'Ascoli e lo staff di quest'anno è il più giovane fra quelli con cui ho collaborato finora, ma è condito dall'esperienza e dalla saggezza di Fiorin; mi sono trovato subito a mio agio col credo e col lavoro dello staff tecnico, ognuno di noi è coinvolto e considerato, aspetto molto gratificante. Quest'anno il mio lavoro è a contatto con Arpili e Brugiaferri per il monitoraggio dei dati fisici in allenamento e in partita. Utilizziamo per il carico interno il training load, che mostra come il fisico del calciatore reagisce ad ogni allenamento e permette di confrontare il carico di lavoro dei diversi allenamenti. Con questi dati possiamo adattare l’intensità e la durata degli allenamenti in base agli obiettivi. Per il carico esterno utilizziamo i GPS, che quantificano l’intensità delle esercitazioni con la palla a velocità non costante, quindi accelerazioni e decelerazioni. Tutto questo consente di svolgere un lavoro di condizionamento e di prevenzione sull'atleta. Aggiornarsi continuamente è alla base della nostra professione perché ci consente di trasferire ai calciatori tutte le conoscenze in nostro possesso per aumentare la possibilità di vittoria o di poter realizzare un'ottima prestazione" - ha concluso Vagnini.

 

Sulla stessa lunghezza d'onda Salvatore Pollino, giunto all'Ascoli in estate:

"La condivisione non riguarda soltanto il lavoro, stare insieme fin dalla prima colazione è un modo per conoscersi sempre meglio sotto l'aspetto umano e per cementare il gruppo. Fino allo scorso anno ho lavorato al Novara nello staff di Boscaglia. Quando sono approdato all'Ascoli, fin dall'inizio mi sono reso conto che condividevo con i tecnici Fiorin e Maresca la stessa filosofia calcistica. Mi occupo dello studio degli avversari e coopero continuamente con lo staff tecnico per creare un assetto tattico che sia il più funzionale possibile al nostro credo calcistico e alle caratteristiche dei calciatori. La filosofia di gioco parte innanzitutto dal presupposto di provare a giocare contro tutti gli avversari e dalla convinzione  che una squadra in grado di avere il possesso palla può comandare le partite dando ritmo alla gara e facendo muovere l'avversario. Non è una garanzia assoluta di successo perché dietro ad ogni filosofia c'è l'atteggiamento: indossare la maglia dell'Ascoli è molto importante e i giocatori lo sanno. Personalmente non ho mai visto una curva come quella dell'Ascoli, è un valore aggiunto avere i tifosi così vicini al campo; per tutti noi avere dei sostenitori così rappresenta un orgoglio e mi auguro che sabato vengano in massa per spingere la squadra alla vittoria".

Pollino ha parlato poi dell'importanza della duttilità dei calciatori: "Il calcio è fatto di situazioni e il nostro compito è di far sì che i ragazzi siano  in grado di fronteggiare qualunque situazione. Nel calcio moderno chi è in grado di ricoprire più ruoli è migliore rispetto a chi è ancorato a un solo ruolo. L'interazione fra i ruoli consente di risolvere le difficoltà che possono presentarsi in partita, oltre a consentire una rotazione che dà pochi punti di riferimento agli avversari. Partiamo dal presupposto che dobbiamo insegnare più cose possibili ai nostri calciatori, che solo così possono crescere e  diventare un valore per la Società. Questa è la linea dettata da Fiorin e Maresca; noi collaboratori facciamo sì che questa idea di calcio diventi realtà, creando anche un vestito su misura per ciascun atleta. Cura dei dettagli, lavoro maniacale e l'insistere su determinati concetti sono aspetti fondamentali".