Speciale Halloween - Top 10 Acquisti Horror dell'Ascoli Calcio

31.10.2019 18:01 di Paride Paci   Vedi letture
Speciale Halloween - Top 10 Acquisti Horror dell'Ascoli Calcio

Nella notte di Streghe e Vampiri, di Fantasmi e Licantropi, non sono solo le creature figlie dell'occulto e del soprannaturale a spaventare noi comuni mortali. Nel caso di noi tifosi, a far paura più di ogni cosa, ci sono i calciatori bidoni. Oggi, noi di TuttoAscoliCalcio, abbiamo deciso di stilare una speciale classifica, con i 10 acquisti da Horror dell'Ascoli Calcio!

10) HUGO HERNAN MARADONA

Fratello minore del più celeberrimo Diego, fu acquistato nel 1987 dal Napoli, su forte pressione del fratello. I partenopei lo girarono subito in prestito nel Piceno, dove venne accolto con mite entusiasmo. Pochi giorni prima il ragazzo era stato offerto a Pisa e Pescara che, in modo lungimirante, avevano rispedito al mittente l'offerta. Il presidente Rozzi, ai microfoni de La Stampa definì Maradona Jr " Un giocatore di classe superiore, simile al fratello e pronto a fare faville". Purtroppo il Presidente si sbagliava. In un solo anno in bianconero collezionò 13 presenze e nemmeno un goal. Il mister Castagner, dopo tre gara da titolare, lo relega in panchina, concedendogli piccoli sprazzi di gara e, al termine dell'anno, lo scarica al Rayo Vallecano. Da quel momento Hugo girerà il mondo terminando la sua carriera, non certo esaltante, in Giappone. 

9) VIKTOR BUDJANSKIJ

Sostituire un buon giocatore come Andrea Parola con Budjanskij, dovrebbe essere considerato Crimine contro l'Umanità. Il ragazzo arriva nel Piceno nella nefasta annata 2006 - 07, a soli 21 anni, dall'Avellino (In Serie B). Il suo compito è non far rimpiangere Parola, passato alla Samp ma, Viktor, non brilla certo di qualità. Gioca nel piceno 31 partite ed accompagna i bianconeri verso la retrocessione in Serie B; l'anno precedente aveva subito la retrocessione dei Campani in Serie C; insomma, un esperto nelle retrocessioni. Dopo Ascoli si trasferisce ad Udine ed a Lecce giocando, in 5 anni, la "bellezza" di 29 partite, per poi concludere la sua carriera agonistica a soli 27 anni. 

8) MATIAS VEGNADUZZO

Nell'ultimo anno dell'era Benigni, il patron decide di "regalare" al popolo bianconero questo bomber di prima razza (si fa per dire). Acquistato nell'estate 2013, dopo la retrocessione del Picchio in Lega Pro, arriva nelle Marche all'età di 30 anni dopo una buonissima stagione con la maglia della Viterbese, in Serie D. La squadra allestita per mister Pegolizzi non è certo di prim'ordine (arriverà 15esima su 18) ma il buon Matias dimostra subito di essere un pesce fuor' d'acqua. Dopo un goal in Coppa Italia, gioca - male - 8 partite ed a novembre rescinde il contratto con l'Ascoli, per tornare a Viterbo, in Eccellenza Laziale. Dopo un lungo militare in Eccellenza Veneta, Toscana e Lombrda, il 30 Giugno 2019 lascia il calcio, dopo aver collezionato 15 presenze in tutta la carriera in Prima Divisione. 

7) MARCO DELVECCHIO

Si torna alla stagione 2006-07, anno della retrocessione in Serie B. In attacco, in quell'estate, arriva l'ex bomber della Roma, Marco Delvecchio. I tifosi sono in visibilio e non esitano nel ripercorrere le gesta sportive dell'autore di 63 reti in oltre 200 presenze con i giallorossi. La realtà, però, è ben diversa. Il Delvecchio Ascolano è un giocatore oramai in fase calante, al termine della carriera e reduce da stagione per nulla entusiasmanti con Brescia (5 presenze da Gennaio a Giugno 2005) e Parma (8 presenze in tutta l'annata 2005 - 06). Ad Ascoli non farà certo meglio, collezionando 10 presenze e due goal e rescindendo il contratto con la società prima del termine del Campionato. 

6) OLIVER N'SIABAMFUMU

Un oggetto non identificato. Arriva ad Ascoli - anche lui - nell'estate del 2006 dopo esser cresciuto nelle giovanili del Rennes - senza mai scendere in campo con la prima squadra - . Nel Piceno resta due anni, dal 2006 al 2008, scendendo in campo per solo 2 partite e mai da titolare, entrambe nella prima stagione in bianconero (non pervenuto nella seconda). Lascia le Marche per l'AEK Atene ma anche lì, dopo  partite, viene escluso dalle gerarchie del tecnico e pedito in Calabria, a Crotone. Indovinate? 1 Gara ufficiale e poi via, ancora in pellegrinaggio verso Carrara, poi Francia ed infine Norvegia, al Kristiansud dove, finalmente, trova la stabilità tanto agognata. In totale, in 8 anni di attività, Oliver ha collezionato 54 presenze in 5 campionati. Forse un record - negativo

5) ADRIANO MONTALTO

Un giocatore non certo scarso ma che, nel Piceno, non ha lasciato praticamente traccia. Arriva ad Ascoli nel Gennaio 2013. Per lui un ritorno, essendo già stato bianconero nel 2012 ma senza scendere in campo. Le aspettative sono alte ma Adriano non le rispetta. Su 2 gare ne gioca 5, siglndo un goal contro il Sassuolo. La stagione terminerà con la retrocessione dei bianconeri e con un pessimo rendimento dell'attaccante che poi farà le fortune della Ternana.

4) LUCA ANTONINI

Un giocatore con 81 partite con il Milan e 33 con il Genoa. Cosa aspettarsi di più? Luca Antonini si presentò ad Ascoli in pompa magna; colpo ad effetto di un mercato da protagonista dell'Ascoli che aveva portato nel Piceno, oltre al terzino, Luigi Giorgi, Daniele Cacia e Michele Canini. Il Presidente Bellini ed il dg Lovat​​​​​o credono fermamente nell'esperto difensore, affidandogli le redini della squadra e la fascia di capitano. Pronti via ed Antonini va in goal, nella prima gara ufficiale, contro l'Entella. Sembra l'inizio di un grande amore ma, purtroppo, non sarà così. Le prestazioni di Antonini iniziano ad essere sempre più insufficienti ed a Gennaio convincono la società a liberarsi di lui, spedendolo a Livorno. Luca non la prenderà bene e sparerà a zero sull'Ascoli, chiudendo ancor peggio una breve storia triste.

3) SIMONE ANDREA GANZ

Figlio d'arte del mitico Maurizio, il ragazzo sale alla ribalta con il Como, segnando, in Serie B, la bellezza di 16 reti ed attirando l'attenzione del Hellas Verona. Sono molti a credere in lui, soprattutto il presidente Setti che lo mette al centro del progetto Hellas. Andrea, però, non rispetterà le attese e, dopo un solo anno, con 21 presenze e 5 reti, verrà ceduto dagli Scaligeri al Pescara, a titolo definitivo. Anche qui e aspettative sono alte ed anche in questo caso l'attaccante non convince, venendo scaricato dal Delfino dopo metà campionato con 8 presenze e nemmeno una rete. Simone, nel Gennaio 2018, si accasa ad Ascoli, nella squadra che pochi mesi prima aveva rifiutato. In un anno e mezzo in bianconero, Ganz collezionerà 23 presenze, 3 goal e 4 espul​​​​​​​sioni, venendo spedito, in estate, al Como, in Serie C.

2) MAECKY NGOMBO

Il DS Tesoro lo porta nel Piceno, suscitando interesse per un calciatore sconosciuto ai molti. Poche partite tra Roda FC e Dusseldorf, Ngombo arriva ad Ascoli dopo esser già passato per l'Italia, tra le fila del Bari, senza scendere mai in campo e venendo svincolato. Parte nelle retrovie e non scala le gerarchie di mister Vivarini che a lui preferisce Ardemagni e Ninkovic. A Gennaio l'arrivo di Civiretti lo esclude ulteriormente, relegandolo a comparsa sulla Tribuna. Termina un'annata opaca in bianconero con 13 presenze e 2 goal, trasferendosi in prestito Go Ahead, squadra della Serie B Olandese

1) FILIPPO PERUCCHINI

Non poteva essere che lui il Numero 1 della Nostra Classifica. Arrivato lo scorso anno dal Lecce come primo dell'immarciscibile Ivan Lanni, parte da titolare, sostenuto dalla fiducia di Vivarini e della Società che vede in questo portiere il perno della difesa bianconera dei prossimi anni. Quello che combinerà Perucchini ad Ascoli avrà dell'incredibile; una serie clamorosa di papere, che mettono continuamente la squadra in difficoltà. a Perugia, a Foggia e, soprattutto, a Palermo, dove realizza un autogoal talmente bislacco da diventare virale. Il web se la ride e la società, compreso l'errore, lo scarica ad Empoli scambiandolo con Fulignati. Per i bianconeri, oltre il danno, la beffa. Alla presentazione in Toscana, il portiere affermerà di aver "riso" dopo aver rivisto l'errore di Palermo.Ad Empoli, comunque, Perucchini non combina granchè, non scendendo mai in campo e tornando alla ribalta solo per un'espulsione ottenuta lo scorso 27 Maggio, a San Siro, per una rissa nel tunnel verso gli spogliatoi. Che ridere