La Rubrica degli Ex. Ep17 - Abramo Pagani

09.12.2019 20:31 di Paride Paci   Vedi letture
La Rubrica degli Ex. Ep17 - Abramo Pagani

Un'Italia diversa, quella a cavallo tra gli anni '60 e gli anni '70. L'Italia dei Governi Rumor e della creazione del quadripartito. L'Italia di Sergio Endrigo, Bobby Solo e Celentano. L'Italia di Abramo Pagani e della sua Del Duca Ascoli che, in quattro stagioni insieme, uscirono dagli anni '60 con una storica promozione in Serie B, lasciandosi appena prime del lancio definitivo che consegnò alla compagine marchigiana la Serie A. Nato a Torino il 17 Luglio 1941, Pagani, di ruolo centrocampista, cresce calcisticamente nella Novese, squadra di Novi Ligure, collezionando 60 presenze in tre stagioni in Serie D. A 21 anni raggiunge le Marche, accasandosi a San Benedetto, con la Samb. Resta con i rossoblù per 4 anni, scendendo in campo per 99 volte e mettendo a segno 9 reti. Dopo 4 stagioni in B, scende in terza serie con il Pescara e poi, successivamente, nuovamente in D, con il Brindisi. Quello che sembra l'inizio di una parabola discendente è, invece, l'antipasto della consacrazione. Nel 1968 firma per la Del Duca Ascoli, militante in Serie C. La prima stagione si conclude con un terzo posto, mancando la promozione che spetterà alla capolista Arezzo. L'anno seguente di nuovo un buon campionato ma, in quarto posto finale, non concede nuovamente il pass per la Serie B. Terza stagione ed ancora un quarto posto. La Serie B sembra una chimera ma la stagione 1971-72 sancisce il definitivo salto di qualità dei bianconeri che, guidati da Carlo Mazzone, conquistano la prima storica promozione in Serie B. La Del Duca Ascoli cambia nome e diventa Ascoli Calcio e Pagani si gode il suo ritorno in Serie B, scendendo in campo per 11 volte e conquistando un inaspettata quarta posizione. Nel 1973, ora 32enne, Abramo lascia Ascoli e si accasa alla Lucchese, ritirandosi l'anno dopo, nel 1974, guardando con orgoglio, da lontano, il suo Picchio spiccare un volo verso la A, dopo che, anni prima, lui ed i suoi compagni, gli avevano insegnato a volare.