La Rubrica degli Ex. Ep18 - Flavio Destro

13.12.2019 18:40 di Paride Paci   Vedi letture
La Rubrica degli Ex. Ep18 - Flavio Destro

Questa è la storia di un padre e di un figlio. Di una città che ha accolto il primo e fatto da culla al secondo. Questa è la storia di un cognome importante e di un uomo che ha amato così visceralmente Ascoli da farne una seconda casa. Questa è la storia di Flavio Destro 

Flavio Destro nasce a Rivoli, in Piemonte, il 28 Agosto 1962. Cresce calcisticamente nelle giovanili del Torino, Esordisce tra i professionisti nela stagione 1981/82, con la maglia amaranto della Reggina, in Serie C1. Con i calabri resta un anno, scendendo in campo 19 volte e realizzando 1 rete contro l'Arezzo (1 - 0 ). L'anno seguente lascia il Sud per trasferirsi in Toscana, con la Rondinella, scendendo in campo 30 volte e chiudendo la sua seconda stagione tra i grandi all'undicesimo posto nel Girone A della Serie C1 1982/83. Nell'estate 1983 il difensore torna in Calabria, esordendo in Serie B, con il Catanzaro. L'annata però sarà nefasta, chiudendosi con una retrocessione e la conseguente discesa in C1. La stagione 1984/85, vede gli uomini di  Mister Fabbri compiere una cavalcata unica che si concluderà con la vittoria del Girone B ed il ritorno tra i cadetti. Al termine del campionato, Destro saluterà i compagni, lasciando Catanzaro con un bottino di 60 presenze, 1 rete ed una promozione. La Serie B lo aspetta ma non con i giallorossi, bensì con l'Ascoli di Costantino Rozzi. Il Picchio, dopo la retrocessione dell'anno precedente, è determinato a tornare in massima serie. La battaglia per la promozione fu ardua ma, alla fine, i bianconeri prevalsero su Brescia e Vicenza, conquistando il primo posto ed il ritorno tra gli Dei del calcio italiano. Destro, stupito dal pubblico e dalla città, resterà nel Piceno per 5 stagioni, scendendo in campo 142 volte e realizzando 1 rete, nel pareggio contro il Milan datato 1988. Lasciata Ascoli ed appese, tre anni dopo, le scarpette al chiodo, Flavio Destro decise di mettere radici e famiglia nella città delle Cento Torri, dove, peraltro, era nato il suo primo figlio, Mattia. Negli anni a seguire sceglierà di sedersi sulle panchine di Camerino, Ascoli e Fermana, ricoprendo anche il ruolo di vice di Franco Lerda a Torino e Crotone. Il suo girovagare, però, lo poterà sempre a tornare a casa, ad Ascoli, in quella città che lo aveva stregato, rubandogli il cuore e portandolo via dal Piemonte.