CorrAdriatico - L'Ascoli si sveglia tardi

11.02.2018 15:30 di Redazione TuttoAscoliCalcio Twitter:   articolo letto 69 volte
Fonte: Corriere Adriatico
CorrAdriatico - L'Ascoli si sveglia tardi

L’Empoli gioca uno brutto scherzo di Carnevale all’Ascoli che, tra stelle filanti e coriandoli e con la testa altrove, rimedia l’ennesima batosta al Del Duca, dove non vince più da quattro mesi e dove dall’inizio dell’anno non ha rimediato nemmeno un punto. Lo scivolone interno complica ulteriormente una classifica deficitaria e il calendario non induce all’ottimismo.

L’atteggiamento L’Empoli ottiene il massimo risultato con il minimo sforzo e dimostra che l’alta classifica e il migliore attacco della cadetteria non sono frutto di fortuna e causalità. Al contrario i bianconeri confermano non solo molti limiti tecnici ma anche caratteriali. Non è la prima volta nella storia che l’Ascoli si ritrova invischiata nella bassa palude della classifica ma ha sempre lottato fino all’ultimo. A questa squadra, purtroppo, sembra mancare la grinta nonostante uno sbraitante e tarantolato Cosmi cerchi di spronarla. Dopo l’illusione di Novara, i bianconeri, come il gambero, fanno un passo avanti e due indietro. Anche stavolta l’Ascoli, purtroppo, si sveglia troppo tardi e inizia a giocare bene solo quando ha già le gote rosse dopo avere preso due ceffoni. E nell’ultimo non è esente da responsabilità il portiere Lanni che si fa sorprendere dal tiro-cross di Ninkovic. Anche per lui questa è una stagione travagliata: a prodigiosi interventi che spesso hanno salvato l’Ascoli alterna improvvisi blackout che purtroppo incidono sul risultato finale e quindi sulla classifica.

La sfortuna Per i padroni di casa inizia subito male quando Varela, che dovrebbe essere l’arma a sorpresa di Cosmi per sorprendere la difesa toscana, va a sbattere contro un avversario e si infortuna. L’uruguaiano perde sangue dal naso, è costretto poi a uscire dal campo e addirittura finisce all’ospedale in stato confusionale. Il patatrac si materializza al quarto d’ora: la difesa dell’Ascoli si addormenta e Krunic, solo soletto, insacca. Nella ripresa, dopo il raddoppio, il gol di De Santis rimette in carreggiata i bianconeri. E proprio allo scadere Ganz fallisce una ghiotta occasione per pareggiare. L’Ascoli sprofonda e nonostante i fast carnascialeschi non c’è molta voglia di ridere. A Frosinone è giunto il tempo di gettare via la maschera.