CorrAdriatico - L'Ascoli non sa più vincere

11.03.2019 14:00 di Redazione TuttoAscoliCalcio Twitter:    Vedi letture
Fonte: Corriere Adriatico
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
CorrAdriatico - L'Ascoli non sa più vincere

La maledizione del Del Duca, dove non si vince da più di due mesi, non dà tregua ai bianconeri che anche contro una diretta concorrente alla salvezza, il Livorno, non vanno oltre un pareggio risicato che smuove comunque la classifica ma fa storcere la bocca ai tifosi della curva sud a fine particolarmente critici con la squadra. Complice il passo falso del Foggia, battere i labronici avrebbe significato per i (ex) padroni di casa mettere di fatto in tasca almeno mezza salvezza. E invece la vecchia guardia toscana di Diamanti e dell'ex Luci riesce a imbrigliare Ninkovic e compagni. È vero, l'Ascoli ha una partita in meno da recuperare rispetto alla concorrenza, ma il calendario di marzo fa venire i brividi e giramenti di testa con squadre di alta classifica da affrontare come Verona, Lecce e Benevento. Ma almeno sotto questo punto di vista non bisogna essere eccessivamente pessimisti perché in questa stagione i bianconeri hanno dimostrato di esaltarsi proprio contro le grandi e di afflosciarci con le dirette concorrenti alla salvezza (leggi Livorno).
I rimpianti
In realtà, ancora una volta, gli uomini di mister Vivarini devono recriminare sui loro errori perché nel primo tempo pirotecnico i bianconeri hanno almeno cinque occasione per segnare ma l'imprecisione e la bravura di Zima negano sogni di gloria. E ancora una volta sono vittime di defaillance come nell'azione del calcio di rigore per il Livorno quando la difesa si addormenta. Dal dischetto Diamanti trafigge il vatusso Milinkovic. 
Il cloroformio
Nella ripresa ci si aspetta una reazione, ma Ninkovic perde smalto (d'altronde ha giocato con la schiena dolorante e con un ginocchio malconcio), mentre gli inserimenti di Ciciretti (chi lo ha visto?), Casarini e Ngombo, invece di dare un valore aggiunto, privano la squadra di quel minimo di vivacità offensiva, capace di sbloccare ancora il risultato. L'unico tiro verso la porta nemica è il diagonale di D'Elia al 44'. Il punto è un brodino che rimanda la soluzione dei problemi alle prossime gare, dove i bianconeri devono rispolverare quella brillantezza che nel 2019, salvo la trasferta di Cremona, è diventata al contrario opacità.