CorrAdriatico - Serie B, panchine sempre più calde

09.01.2019 18:00 di Redazione TuttoAscoliCalcio Twitter:    Vedi letture
Fonte: Corriere Adriatico
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
CorrAdriatico - Serie B, panchine sempre più calde

Nel frattempo la prima parte di campionato ha visto una rivoluzione con tredici cambi in corsa. La prime panchine a saltare sono quelle di Chezzi a Carpi e Suazo a Brescia il 18 settembre: in casa emiliana ecco il ritorno di Castori, in sella ai lombardi si siede Corini. Per entrambe le squadre la sostituzione fa centro: il Carpi risale dal penultimo fino al quintultimo posto, mentre la Leonessa si impenna dalla quintultima posizione fino alla piazza d'onore. I rosanero giovano del primato grazie al cambio: il 26 settembre esonerano Tedino e chiamano Stellone. È la svolta: tredici risultati utili consecutivi, scalata e fuga solitaria in testa. Il 12 ottobre è invece il turno del Venezia: i lagunari sostituiscono Vecchi con Zenga. Anche in questo caso la scelta è fortunata: dal penultimo posto ecco la risalita fino a metà graduatoria con un vantaggio di quattro lunghezze sui playout. Il 29 ottobre tocca a Stroppa e al Crotone: i pitagorici chiamano al suo posto Oddo, ma il cambio si rivela un flop. I calabresi sbandano e crollano dalla decima fino alla terzultima piazza. E sul finire di dicembre arrivano le dimissioni dell'ex campione del mondo con il ritorno di Stroppa. Il 4 novembre anche il Padova vira: la guida passa da Bisoli a Foscarini. Dalla quindicesima posizione i veneti affondano fino all'ultimo posto, così prima del giro di boa richiamano Bisoli. Il 5 novembre arriva Rastelli a Cremona al posto di Mandorlini: la classifica però non subisce scossoni, i grigiorossi confermano la dodicesima piazza. Negli stessi giorni Lucarelli saluta Livorno ed ecco Breda: dall'ultimo si risale fino al quartultimo posto. A dicembre invece salta la panchina di Grassadonia a Foggia: c'è Padalino ma i satanelli navigano ancora tra i bassifondi. L'ultimo sussulto arriva da Salerno: Colantuono fa le valigie, al suo posto Gregucci, ma la classifica granata cambia poco.