RdC - Ascoli-Empoli 1-2, il Picchio torna con i piedi per terra

 di Redazione TuttoAscoliCalcio Twitter:   articolo letto 54 volte
Fonte: Resto del Carlino
RdC - Ascoli-Empoli 1-2, il Picchio torna con i piedi per terra

ll Picchio torna con i piedi per terra. Contro la corazzata Empoli al Del Duca gli uomini di Cosmi escono sconfitti per 2-1. Alle due reti toscane di Krunic e Ninkovic risponde il difensore bianconero De Santis. In campo, come si era capito nel corso della settimana, il tecnico dell'Ascoli Serse Cosmi conferma in toto l'undici vincente di Novara. Quindi in attacco ancora spazio alla soluzione Varela dietro a Monachello. I toscani invece riescono a recuperare Krunic che negli ultimi giorni era stato costretto ad allenarsi a parte. Davanti le attenzioni sono tutte rivolte alla temibile coppia Donnarumma-Caputo. Le squadre vengono accolte in campo dal polemico coro della curva sud 'dove sono i nostri soldi?', rivolto ai vertici societari del club di corso Vittorio in relazione ai fondi del terremoto raccolti a scopo benefico dalla tifoseria ascolana. Come ci si aspettava in campo gli uomini di Andreazzoli impongono fin da subito il proprio ritmo pressando alti e alzando la velocità del fraseggio. Uno scambio rapido per vie centrali produce al quarto d'ora del primo tempo il vantaggio dell'Empoli. A gonfiare la rete non sono né Caputo, né Donnarumma, ma Krunic. Il bosnicao è abile a sfruttare uno scambio rapido per vie centrali con l'ex Salernitana e al cospetto di Lanni è un gioco da ragazzi appoggiare dentro con un pallonetto morbido. L'Ascoli incontra non poche difficoltà a reagire, di fatto i bianconeri non riescono a produrre nessun pericolo in area avversaria. L'Empoli così passeggia sul velluto controllando senza difficoltà l'incontro fino all'intervallo. Qualche minuto prima dal rientro negli spogliatoi il tecnico del Picchio è costretto al primo cambio. Al posto del frastornato Varela viene gettato nella mischia Ganz: inizia ufficialmente la gara del 24enne.

Gli uomini di Cosmi tornano in campo con un Addae di meno e un Carpani in più. Il ghanese molto probabilmente è costretto ad alzare bandiera bianca per problemi fisici. Peccato per l'Ascoli perché oltre a perdere uno degli elementi migliori, si vede obbligato ad impiegare anche il secondo cambio. Passano soltanto pochi giri di lancetta e l'allenatore del Picchio è chiamato ad impiegare anche la terza e ultima sostituzione. Stavolta tocca a Clemenza subentrare ad un deludente Mogos. Con l'ingresso del giovane scuola Juve i bianconeri passano al 4-3-1-2. Il cambio non sembra sortire effetti. Anzi, gli ospiti raddoppiano con un tiro cross di Ninkovic. Il traversone del centrocampista biancazzurro sembra apparentemente innocuo, ma Lanni si fa trovare distratto. Con il 2-0 la gara è virtualmente chiusa e il pubblico di casa inizia a manifestare tutto il proprio disappunto nei confronti del presidente Francesco Bellini e dei suoi uomini di fiducia. Chi pensa che la gara sia chiusa si sbaglia di grosso. A riaprirla ci pensa De Santis: il suo tentativo impatta sul palo interno e finisce dentro. Adesso la musica potrebbe cambiare, ma non cambia invece l'atteggiamento dei padroni di casa che tornano a subire i ritmi dell'Empoli. Nei tre minuti finali di recupero non cambia nulla e al triplice fischio di Pezzuto i padroni di casa escono sconfitti per la terza volta in quattro gare.