Ascoli – Entella (2-1): Il Picchio si presenta al Del Duca dopo una settimana burrascosa e dopo 3 sconfitte consecutive. Il popolo ascolano chiama la squadra alla vittoria. Gli undici in campo recepiscono il messaggio di battaglia e scendono in campo con l’elmetto e tanta foga agonistica. Ninkovic, Da Cruz e Ardemagni (A) dialogano che è una meraviglia e l’attacco ascolano conquista la vittoria nei primi 45 minuti. Una partita dura, battagliata con 2 espulsioni per parte. L’Entella forse non demerita, la voglia matta dell’Ascoli di vincere è superiore.

Livorno – Pisa (1-1): L'attesa del piacere è essa stessa il piacere. Così inizia il derby toscano, 100 anni lontano dalla prima volta. Basta un autogoal a decidere la partita quando al quindicesimo Benedetti (P) infila la porta amica con un goffo anticipo. Bracken (L) per solidarietà ci prova poco più tardi in quella amaranto, ma prende la traversa. Due espulsioni per parte. Ma alla fine chi gioca è solo il Pisa, che ci prova fino all’ultimo con Masucci e Moscardelli. Il risultato finale dice che il Livorno con mezzo tira in porta vince l’atteso derby. E come dice a fine partita Raicevic: Il derby si vince, non si gioca!.

Trapani – Empoli (2-2): Chi deve far punti per la salvezza, chi per il ritorno alla gloria. Pronti via, Frattesi (E) si beve la difesa, assist in area e uno a zero per i toscani. Il Trapani non demorde e pareggia con Moscati. Nel secondo tempo Stulac (E) mette in mostra la specialità della casa e infila la porta siciliana per la seconda volta con un destro da fuori. Quando sembra tutto finito, al 96 esimo arriva la carambola magica. Rimpallo su rimpallo la palla va dentro spinta dalla curva trapanese. Chi la fa l’aspetti, stavolta l’ultimo minuto è amaro per l’Empoli.

Pescara – Benevento (4-0): La capolista si fa stregare dal quadruplo salto del delfino. Il poker pescarese viene calato tutto nella ripresa, quando Machin (P) si traveste da incredibile Hulk e sfonda in lungo e in largo la difesa allegra giallorossa. Memushaj (P) fa il resto. Capolista poco lucida in attacco e in difesa, partita decisamente no per gli oltre 1000 stregoni presenti in trasferta. Se la squadra di Inzaghi (B) sbanda clamorosamente quella di Zauri (P) è ludica, razionale, cinica ed efficace.

Salernitana – Perugia (1-1): I granata hanno l’ansia da prestazione e nei minuti finali si fanno riacciuffare anche in questa partita. Dopo il rigore di Kiyine (S) i campani tengono botta agli sterili attacchi dei grifoni, ma nel finale arriva l’imbucata perfetta di Bonaiuto (P); i perugini tornano all’Eurochocolate con un dolce punto. C’è spazio anche per Cerci (S), considerato in estate il fiore all’occhiello del calcio mercato di serie B. È autunno e le sue giocate sono già appassite, anche se in realtà non sono mai sbocciate.

Pordenone – Cittadella (0-0): Il derby del Triveneto finisce a rete inviolate. Diaw (C) ci prova in tutti i modi tra spalle e giocate tecniche, ma la palla non gonfia la rete. Due squadre ben organizzate, che si studiano, si attaccano, ma non si fanno male. Buon punto per entrambe.

Cosenza – Chievo (1-1): In Calabria succede tutto nel primo tempo. Esposito (Co) show su punizione dopo pochi minuti con gran botta sotto l’incrocio dei pali. Poi il capitano dei lupi cosentini pareggia il conto. Ne fa anche un altro, ma è in fuorigioco. Braglia (Co) lamenta un altro gol fermato per fuorigioco inesistente. I veronesi tengono botta fino alla fine, mentre i cosentini fanno fatica ad allontanarsi dalle zone rosse.

Spezia – Juve Stabia (2-0): I liguri si tolgono la soddisfazione del primo successo interno. C’è sola una squadra in campo ed è quella con la casacca bianca. Bidaoui (S) semina paura e delirio nell’area avversaria. Lui la apre e Capradossi la chiude con uno stacco imperioso su calcio d’angolo. Per le vespe giornata no.

Crotone – Venezia (3-2): Partita pazzesca allo Scida con tanti goal di cui alcuni da copertina. Simy (C) letteralmente mostruoso: svetta di testa su tutti sul primo gol, poi calcia alla Van Basten in occasione del secondo. Il Venezia non sta a guardare, pareggia e tiene botta finché può, fin quando lo squalo sferra l’ultimo all’attacco. Golemic (C) all’84° cala il tris da primato in classifica.

Cremonese – Frosinone (1-1): Succede tutto nella ripresa. Dionisi sblocca il match, Palombi appena entrato rimette tutto in equilibrio. Finale da brividi: al 94' gol annullato a Valzania. Il pareggio non accontenta né Baroni né Nesta: Frosinone e Cremonese, che non hanno iniziato bene la stagione, non riescono ancora a svoltare.

Sezione: Copertina / Data: Lun 28 ottobre 2019 alle 19:37
Autore: Massimo Virgili
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