Dura è la vita. Dura è la vita da ultimi. Perché una sconfitta a Cittadella ci può stare, ma quando sei ultimo non puoi mai perdere. Il Picchio si schianta contro lo spesso muro degli avversari, che fanno della forza fisica e di una buona tecnica abbinata a tanto equilibrio il loro credo calcistico. Niente da dire avversario tosto e più forte della nostra compagine, ma che forse meritava che uno dei due suoi mastini neri d’attacco, fosse mandato agli spogliatoi prima del termine della partita.

Alcuni giocatori come Tupta e Lico hanno deluso altamente le aspettative. Kragl continua ancora a giocare terzino, uno spreco che il Picchio non si può permettere. Bajc sterile come tante altre volte. Siamo in tempo del calciomercato e ciò dovrebbe far riflettere. Uno come Dionisi serve come l’acqua, con la speranza che Biduaoi sia quello ammirato in passato. Un altro terzino e un altro centrocampista forte servono come il pane. Non servono ex giocatori di belle speranze, ma giocatori funzionali. Pochi ma buoni, perché ora ne abbiamo tanti e scarsi pure.

Un pari sarebbe stato oro, ma di oro, ora non ce n’è. Siamo nel fango più profondo considerando che molti nostri diretti avversari devono ancora giocare. Siamo in pieno inverno, fuori fa freddo e piove, ma magari presto inciamperemo con un arcobaleno.

La vita è dura ma pensarla a colori la rende più vivibile. Per il resto è tutto Bianco Nero. Come sempre, per sempre.

Il Chievo va demolito!

Sezione: Editoriale / Data: Sab 16 gennaio 2021 alle 16:12
Autore: Massimo Virgili
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