Valeri era stato designato a dirigere una partita fondamentale per il destino di Ascoli e Cosenza. Sbaglia tutto: 2 goal annullati regolari e un rigore inesistente. Non serve specificare a danno o a favore di chi. Si ribadisce che sbaglia tutte le decisioni critiche per cui è stato chiamato ad arbitrare tale partita.

Parlare dell’Ascoli è difficile. Era una guerra oggi e i nostri soldati sono stati assenti. Senza scudo e senza spada. Senza cuore e senza bandiera. Eppur la fortuna sembrava esser schierata dalla parte dei bianconeri che nel giro di mezz’ora vedono l’avversario perdere per infortunio sia Gerbo che Petrucci e a fine partita anche Tremolada. A pensare che gli ex ad Ascoli subivano più insulti che applausi, e a Cosenza invece sono pilastri portanti. E per finire questione ex anche Trotta ha giocato una signora partita.

Che croce tifare questa squadra che mette i calzettoni rossi come se fossero accessori di Natale. Che Calvario immeritato tifare questa squadra senza tigna e senza logica. Che non si fraintenda, tifare l’Ascoli è magia è passione, ma questo che ci ritroviamo davanti è forse una squadra di calcio o un’accozzaglia di amici reclutati per la partitella del sabato al campo della parrocchia? È una croce senza delizia.

Perché gli altri urlano, gli altri sono scarsi, deboli eppur meglio di noi? Umiltà, semplicità e voglia di combattere sono gli ingredienti dei nostri avversari, di quelli con cui ci giochiamo l’annata. E Sottil pre-partita ci ha fatto sapere che invece le nostre armi erano: leggerezza e spensieratezza. Tradotto in assenza e anonimato.

Non si può sparire dalla serie B in questo modo. Perché così si rischia che il Cosenza di punti per fine campionato ce ne dia anche più di 5. O forse dall’atteggiamento dei nostri pseudo calciatori è proprio questo l’obiettivo? Finire i giochi a Maggio e tanti saluti alla città di Ascoli.

Indegni tutti: calciatori da parrocchia, allenatore da chi l’ha visto, dirigenza da riviera delle salme.

E dopo Natale, ci avvelenate anche la Pasqua. Giuda!

Per aspera ad astra

Sezione: Editoriale / Data: Ven 02 aprile 2021 alle 17:18
Autore: Massimo Virgili
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