Marco Giampaolo è un predestinato tra gli allenatori, da tutti i suoi giocatori è definito il maestro. Un maestro di vita oltre che di calcio. Con l'Ascoli conquistò subito la promozione in serie A e una tranquilla salvezza, l'anno successivo, dando lezione di calcio alle grandi e con una squadra costruita in soli 13 giorni: «Riuscì a trasmetterci in poco tempo il suo credo, ero rimasto impressionato da come vedeva il calcio racconta Roberto Guana il mediano bianconero di quell'Ascoli - , è un allenatore super preparato con una grande cultura calcistica, sono contento sia andato in una grande squadra perché se lo merita. Anzi, è singolare il fatto che non c'era ancora arrivato, ma è stato bravissimo a non mollare e adesso ottiene quello che merita. Io al di là di quello che mi ha dato come allenatore, sono orgoglioso di lui e sono convinto che farà bene anche li». Guana ricorda: «E' una persona vera, a volte ci disarmava la sua naturalezza, la sua pacatezza. Ricordo che quell'anno eravamo tutti giocatori che dovevamo rimetterci in corsa, ci davano già per spacciati subito, invece in campo ci muovevamo in sincronia, in funzione uno dell'altro. Movimenti che provavamo in allenamento in maniera maniacale, è un allenatore anche coraggioso, sa insegnare calcio a 360 grandi. Entrava poco nel nostro spogliatoio, la domenica era sempre molto tranquillo ci dava serenità soprattutto nei momenti difficili». 

Sezione: Ex / Data: Sab 15 giugno 2019 alle 14:11 / Fonte: Corriere Adriatico
Autore: Redazione TuttoAscoliCalcio / Twitter: @TuttoAscoli
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