Francesco Tomei non cerca giri di parole. Alla vigilia della prossima sfida dell’Ascoli, il tecnico bianconero affronta uno degli argomenti più discussi delle ultime ore: l’esclusione del Rimini dal campionato. Una decisione che scuote la Serie C e che, secondo l’allenatore marchigiano, rappresenta un danno non solo per le squadre coinvolte, ma per l’intero movimento.

Tomei parla con lucidità, senza polemiche inutili, ma con la consapevolezza che quanto accaduto lascia una traccia pesante sul torneo. Il tema, ovviamente, è arrivato anche nello spogliatoio, dove giocatori e staff si sono confrontati su una situazione che rischia di influire sulle classifiche, sulle motivazioni e sugli equilibri di un campionato già logorante.

“Sconfitto tutto il sistema”: la posizione netta di Tomei

Il primo pensiero del tecnico va a chi, nel Rimini, ha perso di più. Dipendenti, giocatori, allenatori e collaboratori che da un giorno all’altro si trovano senza certezze e con una stagione da ricostruire. «Non c’è nessuno che possa dirsi felice di una situazione così», sottolinea Tomei, ricordando come nella gestione di un club ci siano investimenti importanti, sacrifici e programmazione a lungo termine. Vedere una squadra sparire dal percorso competitivo è una sconfitta collettiva, non individuale.

Il concetto che mette in evidenza è chiaro: non si tratta di un lamento dell’Ascoli, ma di una realtà che tocca tutte le squadre. Le classifiche vengono modificate, il calendario subisce scossoni e la regolarità sportiva, elemento fondamentale di ogni competizione, viene inevitabilmente compromessa.

Un campionato alterato: cosa cambia ora per l’Ascoli

La decisione sulla sorte del Rimini crea un effetto domino che si ripercuote su tutte le partecipanti. Per l’Ascoli, che sta inseguendo continuità e risultati per risollevarsi in classifica, il rischio è quello di ritrovarsi a giocare un torneo i cui valori sono stati alterati da fattori esterni al campo.

Tomei lo sa bene, e pur non cercando alibi, evidenzia come alcune squadre trarranno vantaggi, altre svantaggi, altre ancora si ritroveranno con un cammino diverso da quello programmato. Sono dinamiche che spezzano il ritmo e costringono gli allenatori a ricalibrare priorità e preparazioni settimanali.

Lo spogliatoio e le reazioni: parlare è normale, perdersi no

Il tema, inevitabilmente, ha raggiunto anche il cuore pulsante dell’Ascoli: lo spogliatoio. Tomei spiega come sia naturale che giocatori e staff discutano della vicenda, provando sentimenti contrastanti tra rammarico, amarezza e frustrazione.

Ma è proprio qui che il tecnico dimostra leadership: riconosce il diritto alla reazione emotiva, ma indica immediatamente la rotta. «Bisogna andare avanti e concentrarsi sulla nostra partita», ribadisce. In altre parole, la squadra non può permettersi di lasciare che ciò che accade fuori dal campo alteri il proprio percorso. La stagione è ancora lunga e l’Ascoli ha bisogno di concretezza, non di distrazioni.

L’importanza di restare lucidi: Tomei traccia la linea per il futuro

Nella sua analisi, Tomei manda un messaggio alla squadra, ai tifosi e alla società: l’unico modo per non farsi travolgere da situazioni che sfuggono al proprio controllo è preservare la concentrazione sul lavoro quotidiano.

Le parole del tecnico sono un invito alla responsabilità. Il campionato può essere considerato “falsato”, ma non è un motivo sufficiente per abbassare la guardia. L'Ascoli deve reagire con maturità, trasformando l’imprevedibilità del contesto in un’opportunità per rafforzare la propria identità e la propria compattezza.

E così, mentre il caos generato dall’esclusione del Rimini scuote la Serie C, a Ascoli il messaggio è chiaro: registrare ciò che è successo, accettarlo, e guardare avanti senza perdere la rotta.

Sezione: News / Data: Sab 29 novembre 2025 alle 18:00
Autore: Tutto Ascoli Redazione
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