Brosco ha parlato di questo periodo in quarantena al canale ufficiale del club: «Mi manca svegliarmi la mattina per andare al campo di allenamento, mi mancano avere contatti con gli altri, con la mia famiglia e con gli amici, da due mesi non vedo i miei genitori. Comunque prima di tutto viene la salute delle persone. In questo momento mi sembra difficile parlare di calcio, anche se è la mia vita, l’ho scelto come lavoro e lo faccio con passione. Ma si deve tornare a giocare solo se ci saranno le condizioni giuste. Ma sarebbe un campionato molto diverso, con partite giocate ogni tre giorni e chiaramente saranno favorite le squadre che hanno una rosa ampia con doppi giocatori in ogni ruolo. Leggo che in Cina la vita stalentamente tornando allanormalità, in Italia siamo indietro di un mese»

Sezione: News / Data: Sab 28 marzo 2020 alle 16:00 / Fonte: Corriere Adriatico
Autore: Redazione TuttoAscoliCalcio / Twitter: @TuttoAscoli
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