Con il Frosinone si è visto un Picchio di qualità: l'Ascoli ha calciato più volte dei padroni di casa (15 tiri a 10), perdendo meno palloni in campo (12 contro i 15 ciociari) e tenendo in mano il pallino del gioco. A differenza delle gare contro Brescia e Lecce infatti, il Picchio ha avuto un maggior possesso palla degli avversari (55% a 45%). I ragazzi di Bertotto hanno sviluppato l'azione partendo soprattutto dai terzini: non è un caso che Kragl (54) e Pucino (53) siano stati i due bianconeri a effettuare il maggior numero di passaggi (362 quelli totali dell'Ascoli contro i 265 dei ciociari). Bene la coppia centrale formata da Brosco e Spendlhofer, bene anche il terzetto di centrocampo: Saric a impostare la manovra con eleganza e personalità, Cavion a correre senza sosta per non far prevalere la superiorità numerica dei ciociari. Sabiri a mettere in mostra alcune belle giocate, rivelandosi abile sia in fase offensiva sia in quella di rottura: è stato lui il bianconero che ha calciato più volte in porta (4) e quello con il maggior numero di contrasti vinti (11). Troppo molle però nell'ostacolare Salvi in occasione del gol, con Leali costretto a raccogliere ancora una volta la palla in fondo al sacco. L'estremo difensore bianconero, spettatore non pagante per 45', ha compiuto nella ripresa due interventi salva risultato su Tabanelli e Novakovich. Anche stavolta però, questo non è bastato a mantenere la porta inviolata: il Picchio ha subito gol in tutte e tre le gare. 

Sezione: News / Data: Lun 19 ottobre 2020 alle 11:00 / Fonte: Corriere Adriatico
Autore: Redazione TuttoAscoliCalcio / Twitter: @TuttoAscoli
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