Alla vigilia del match tra l'Ascoli e la Reggiana in programma domani sera alle ore 21 presso lo stadio "Del Duca" di Ascoli Piceno, valido per la quarta giornata di'andata del campionato di serie BKT e archiviata l'amara sconfitta di sabato contro il Frosinone, il mister bianconero Valerio Bertotto si è espresso ai microfoni per fare il punto della situazione in casa Ascoli.

Mister innanzitutto come sta Vellios? “Sta molto meglio dopo aver subìto una fortissima botta e stamattina è rientrato in città per ulteriori accertamenti dopo i quali spetta a chi di competenza stabilire i tempi di recupero. Felice di aver recuperato anche Avlonitis, Donis, Buchel e Tupta, fra qualche giorno mentre c'è ancora un pò da aspettare per Sarzi Puttini"

Mister domani arriva la Reggiana, che avversario si aspetta? "Un'ottima squadra che sta facendo bene con un tecnico attento, capace e che sa dare un'impronta decisa alla squadra dimostrandolo sin da subito; sarà una partita tosta, da affrontare con lo stesso spirito avuto finora ma con quel qualcosa in più che finora è mancato. Quando si subiscono troppi gol il problema non è da ricercare solo in difesa, così se si concretizza poco la questione non riguarda soltanto gli attaccanti: una squadra è squadra in tutto. Dobbiamo avere quella sfrontatezza che ci consente di far volgere la partita dove vogliamo noi".

Turn over? "Ringrazio di avere un organico di grande qualità e dove considero tutti titolari. Sicuramente nel corao del campionato ci sarà un’alternanza utile a mantenere alto il livello fisico e anche per questo considero importanti le cinque sostituzioni.

Dopo tantissimo tempo domani ci sarà il ritorno ufficiale dei tifosi al "Del Duca". Quanto è importante avere il pubblico? "Per ora ci accontentiamo dei preziosissimi mille augurandoci che a breve possano essere anche di più; siamo contenti di avere i tifosi con noi in un momento in cui il supporto sugli spalti urge come mai prima d'ora. Non vediamo l'ora di riaccoglierli a casa loro".

Sezione: News / Data: Lun 19 ottobre 2020 alle 16:38
Autore: Edoardo Ciriaci
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