CorrAdriatico - L'Ascoli esce con onore

04.12.2019 14:30 di Redazione TuttoAscoliCalcio Twitter:    Vedi letture
Fonte: Corriere Adriatico
© foto di Andrea Rosito
CorrAdriatico - L'Ascoli esce con onore

L'Ascoli sfiora il colpaccio al Ferraris, mette paura al Genoa ma paga a caro prezzo alcune amnesie difensive che costano ai bianconeri l'eliminazione, seppure a testa alta, dalla Coppa Italia. Si giocava il turno in gara unica dei sedicesimi di finale e ora il Genoa affronterà il Torino negli ottavi di finale. Entrambi gli allenatori scelgono il turnover ma è la squadra di casa a prendere in mano, sin dalle prime battute, il pallino del gioco. Dopo un primo sussulto con Pinamonti, che non riesce a sfruttare al meglio un erroraccio di Brlek a centrocampo, al 14' il Genoa passa in vantaggio proprio con l'attaccante rossoblu, abile a sfruttare un cross teso rasoterra dalla destra di Jagiello. Pinamonti anticipa un incerto Ferigra e trova la deviazione vincente che beffa Lanni. Con il passare dei minuti, sono sempre gli uomini di Thiago Motta che provano a fare la partita anche se il ritmo del gioco è piuttosto blando e, così facendo, riescono raramente a trovare i varchi tra le maglie della difesa ospite. L'Ascoli, dal canto suo, in fase di possesso, prova ad alzare i giri del motore ma la manovra appare poco fluida.
Cassata sfiora il raddoppio
Al 37' i rossoblu potrebbero raddoppiare: Lanni devia con la punta delle dita il diagonale di Criscito, la palla finisce sui piedi dell'ex Cassata il cui tiro è ribattuto sulla linea da D'Elia. Dopo il riposo, nel secondo tempo è un'altra partita grazie anche all'Ascoli che si scrolla di dosso le ppaure e dopo tre minuti, al termine di un contropiede manovrato, trova il pareggio con Beretta abile a beffare con il cucchiaio Jandrei in uscita. Il Genoa non ci sta e prova subito a ristabilire le distanze al 7' con Criscito che dal limite impegna Lanni; Pinamonti, sulla ribattuta, si divora una ghiotta occasione sparando sopra la traversa. L'Ascoli prova a far male di rimessa e su azione susseguente a calcio d'angolo, al, 23', trova il gol del momentaneo vantaggio: Gerbo dal fondo entra in area, mette al centro un cross velenoso che trova la deviazione di Criscito nella propria porta. 
C'è subito il 2-2
Ma il vantaggio dura solo pochi minuti. Al 27', Gerbo perde palla a centrocampo innescando il contropiede del Genoa. Pajac trova Criscito al centro dell'area e il capitano beffa Lanni sul secondo palo. Al 33' i liguri completano la rimonta. Su un calcio di punizione dalla sinistra, la difesa dell'Ascoli non riesce a spazzare e dopo un batti e ribatti in area, è Gerbo che di testa non riesce ad allontanare e la palla finisce sui piedi di Pinamonti. L'attaccante segna la sua doppietta personale che vale il passaggio e spegne i sogni di gloria dei bianconeri.