Ascoli-Foggia, le pagelle: Addae e Rosseti ancora i migliori. Ninkovic, errore troppo grave

27.02.2019 00:56 di Manuel Fioravanti  articolo letto 1282 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Ascoli-Foggia, le pagelle: Addae e Rosseti ancora i migliori. Ninkovic, errore troppo grave

Savic 6: La cannonata di Kragl è imprendibile. Per il resto offre una discreta prestazione, sempre attento sulle palle alte e sicuro.

Laverone 6.5: Prova di spessore per il terzino bianconero, intelligente a chiudere numerose diagonali difensive con attenzione.

Brosco 6.5: Prova da leader difensivo. Guida il giovane Quaranta nei movimenti e prova anche la via della rete nei minuti finali.

Valentini sv

Rubin 6: Ingaggia un duello con Matarese che lo vede a volte vincitore altre volte soccombere. Una prova altalenante ma che strappa comunque la sufficienza.

Addae 7: Anima di questa squadra. Anche capitano, dimostra di aver assorbito perfettamente anche il ruolo di mezzala. Imperioso nelle palle aeree.

Casarini 6: Aveva disputato una gara ordinata ed arcigna, ma subisce l’ultima giocata di Kragl con troppa leggerezza. È il gol che vale il pareggio.

Frattesi 6.5:Buonissima gara della mezzala bianconera. Se da una parte si nota un certo ritardo nel liberarsi della sfera, dall’altra si vedono le sue grandi qualità fisiche e i suoi strappi. Ha un futuro importante davanti.

Ninkovic 4.5: No, non ci siamo assolutamente. La prodezza del vantaggio resta l’unica nota positiva. La leggerezza con cui gestisce un paio di palloni nel concitato finale è da svenimento. La giocata che fa ripartire l’azione del gol foggiano è un concentrato di vanagloria ed egoismo. È il miglior calciatore della squadra e, fuori da ogni ragionevole dubbio, il migliore della categoria. Ma alcuni errori vanno corretti.

Beretta 6: Una prova davvero maiuscola macchiata però da una palla gol clamorosa sparecchiata davanti a Leali addosso al numero uno. Con la sua sostituzione, l’Ascoli perde centimetri e campo.

Rosseti 7: Gol bellissimo perché, oltre all’esecuzione, c’è la ricerca di esso fin dalla nascita, quando va a masticare con forza un pallone dalla portata aerea di Martinelli togliendoglielo e depositandolo a Beretta. Esce per ragioni di gestione. A Carpi sarà determinante.

Quaranta 5.5: Timido è troppo leggero in numerosi duelli aerei contro un marpione come Mazzeo. È suo il peccato in occasione del primo gol foggiano, quando esce con troppo ritardo sull’iniziativa di Matarese.

Ciciretti 6: Entra e prova a incidere con qualche giocata. Poi si mette l’elmetto e prova a lottare ma non è il suo campo. Non lesina sacrificio in fase difensiva. 

Cavion Sv

Vivarini 6: L’applicazione della squadra è stata maniacale nella fase di non possesso. Difficilmente poteva scegliere altre soluzioni nei cambi. Il gol preso al 95’con quattro giocatori sopra la linea della palla toglie mezzo punto al suo voto.

Arbitro Giua 5.5: Per 75 minuti direzione impeccabile. Poi rovina tutto. Il comportamento riservato a Beretta dai foggiani era meritevole di un rosso. Sul tiro di Ninkovic un difensore rossonero la prende col braccio dando il là alla ripartenza. Era rigore.