Valentini errore fatale. Da cruz si ''impappina''

07.10.2019 10:04 di Manuel Fioravanti   Vedi letture
© foto di Federico Gaetano
Valentini errore fatale. Da cruz si ''impappina''

LEALI 6: Spettatore non pagante fino all'episodio del gol di Galano dove non ha colpe. Le poche iniziative del Pescara sono imprecise,e  lui non deve mai sporcarsi i guanti. Nulla da fare ovviamente sulle due realizzazioni.

PUCINO 6: Fa il suo, stando più attento alla fase difensiva rispetto a quella offensiva. Prova la verticalità in un paio di circostanze ma le punte si muovono poco e i suoi passaggi non vanno a buon fine. 

VALENTINI 5: Al termine di una buona gara, commette un imprecisione tecnica che costa cara alla sua squadra. Era una gara in cui lui doveva sbagliare meno possibile e invece commette la leggerezza finale che consegna la vittoria al Pescara..

GRAVILLON 6.5: Sicuramente il migliore del pacchetto arretrato. Oltretutto un ex che teneva a fare bella figura e lo ha fatto. Peccato che nel finale crolli anche lui.

PADOIN 5.5 : Spostato terzino sinistro, non incide come nelle precedenti partite. Arrivato ad Ascoli senza preparazione, tira la carretta giocando sempre da diverse partite e ora si nota la sua mancanza di lucidità. La sosta gli farà bene, altrochè.

TROIANO 5.5 : Gioco semplice, elementare e lineare, sbagliando poco. Ed è comunque un merito. Ben posizionato spesso (non sempre) nella fase di non possesso. E anche li va bene. Ma è il capitano, e per essere tale ha poco l'animus pugnandi che si deve a un derby sentito come questo. 

PICCINOCCHI 6: Spostato mezzala ancora alla Iniesta, non è quello il suo ruolo e si vede. Sfiora la marcatura con una spizzata di testa, gioca pulito senza rischiare molto ma guadagna la pagnotta per la lucida visione.

GERBO 5.5 : Ha tanto campo da coprire e lo soffre. Se gli attaccanti non tornano lui deve correre per due e fa una fatica mortale. Esce per stanchezza.

NINKOVIC 4: Prestazione da dimenticare per il talento bianconero. Palesa un insofferenza cronica appena gli avversari lo provocano e lo toccano duro alle caviglie. Nella ripresa si eclissa dal gioco e si nasconde, giocando poche palle e anche male. Da due gare è tornato il giocatore nervoso che era nel finale dello scorso anno. Pensi a mettere la testa a posto e a giocare a calcio, che lo sa fare bene.

DA CRUZ 5: Poco meglio del gemello solo perchè nella ripresa almeno mette dentro un paio di palle interessanti. Nel primo tempo si incapronisce in campo aperto sbagliando appoggi e controlli facili e dribbling che non erano cosi difficili. Troppe cose difficili quando era il caso di fare qualche giocata più semplice.

SCAMACCA 5: Da un mese out ,addirittura in campo 90 minuti. Fa quel che può non sottraendosi alla lotta ma ovviamente le sue capacità fisiche sono al momento limitate.

BRLEK 6: Mezzora, compreso recupero, in campo e una buona proprietà di palleggio e di palle in verticale. Reclama spazio in questo centrocampo e di vivacità ne aveva da vendere. Nella confusione generale abbiamo scoperto un buon giocatore che può tornare utile all'Ascoli in futuro.

FERIGRA 5: Entra e commette fallo da rigore. Peggio di cosi ?

CHAIJA sv

ALL. ZANETTI 4.5: Le cose che non ci convincono sono tante. Formazione iniziale : perchè D'Elia fuori ? Col Pescara chiuso dietro, un'arma importante per aprirli lateralmente erano i terzini, e D'Elia nelle ultime gare aveva dimostrato di avere birra da vendere. Perchè Troiano e Piccinocchi insieme, monopasso, contro un centrocampo forse meno tecnico ma più dinamico ?? Mosse in corsa. Perchè non sostituire uno dei tre davanti in giornata palesemnte no , intorno al 75' ad esempio ? Non si trattava di una gara da recuperare come a Cremona ma da sbloccare anche con una sorpresa. Perchè questi continui cambi a centrocampo che non sembrano fatti in base all'avversario ma piu che altro a equilibri di spogliatoio ? Contro la linea mediana del Pescara il giocatore più adatto forse ai ritmi del match in mezzo era Cavion, che da qualche gara è terminato in soffitta. Perchè questo giro palla lento e stucchevole alla ricerca di un pertugio senza però velocizzare la manovra giocando a due tocchi ? E, oltretutto , problema ben più grave, è mancato l'atteggiamento che si confà a un derby in cui l'Ascoli doveva anche vedere l'occasione del riscatto dopo Cremona.  Finisce pure lui sotto accusa, ma come per Padoin, la sosta farà bene anche a lui, giovane tecnico che ha tanta voglia di apprendere e essere protagonista.