Il presidente Mauro Balata preferisce seguire le iniziative della Figc evitando strappi individuali. E la scorsa settimana la Lega cadetta ha istituito un tavolo tecnico sul problema ingaggi con l’Aic. Per ora si cerca di non alzare la temperatura procedendo in accordo con Via Allegri e il sindacato calciatori. Nel frattempo i presidenti più rappresentativi provano a suggerire le possibili strategie. Secondo Maurizio Stirpe, proprietario del Frosinone, 3° in classifica al momento dell’interruzione, sarà possibile effettuare una stima precisa dei danni (e quindi dei tagli necessari) solo quando si capirà se questa stagione potrà finire e, in caso negativo, quando ripartirà la prossima: «A mio parere devono essere tenuti in considerazione in parallelo i fatturati di questa annata e di quelle future. Altrimenti il calcolo sarebbe parziale. Il taglio degli ingaggi deve essere visto in questa prospettiva. Potrebbe essere necessario ridiscutere i contratti pluriennali, non solo lo stipendio della stagione in corso». Per questo Stirpe aveva proposto di unificare questa stagione e la prossima in modo da essere sicuri di completarla in condizioni ottimali, con la sicurezza di ripartire con gli stadi aperti, senza porte chiuse. «Temo che ricominciare senza i tifosi obbligherà a conteggi economici parziali, perché non saranno contenti né gli sponsor, né le tv, né il pubblico. E quindi tutte le variabili, dai diritti tv al botteghino ai compensi commerciali, resterebbero indeterminate». In attesa di avere qualche certezza in più, la Serie B può temporeggiare perché gli stipendi fino al termine di febbraio andavano saldati entro il 16 marzo. Ora resta la scadenza di fine giugno. Quindi, secondo alcuni presidenti, l’argomento ingaggi non è impellente. Ed è possibile studiare attentamente le linee guida su come affrontare la questione nel tavolo tecnico con l’Aic

Sezione: News / Data: Gio 02 aprile 2020 alle 14:00 / Fonte: Tuttosport
Autore: Redazione TuttoAscoliCalcio / Twitter: @TuttoAscoli
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