La multinazionale Ascoli ottiene un punto d'oro al Rigamonti di Brescia riuscendo a imbrigliare una delle squadre candidate alla promozione e a sfiorare addirittura il successo allo scadere. Si temeva alla vigilia dell'esordio la scarsa compattezza di un undici completamente rinnovato, infarcito di stranieri (Bajic è arrivato solo due giorni fa) e di giovani (apparentemente) inesperti. E invece l'impatto non è stato traumatico. Non è un mistero che durante i momenti salienti del match, mister Bertotto abbia predicato in continuazione ai più giovani di mantenere la calma, di non deconcentrarsi, anche quando, dopo il pareggio, le rondinelle sembravano oramai avere preso in mano le redini del gioco schiacciando i bianconeri nella propria metacampo. 
L'avvio fulminante
A dirla tutta, a mister Bertotto è filato tutto liscio. A cominciare dal fulmineo vantaggio di Cavion, che dopo appena quaranta secondi di gioco, imbeccato da Buchel, supera di testa con un beffardo pallonetto, il portiere avversario. I padroni di casa accusano il colpo mentre davanti a Chiricò si spalancano praterie dove galoppare. Cangiano ha l'opportunità di raddoppiare dopo appena cinque minuti ma poi, strigliati da mister Delneri tornato in panchina dopo tre anni, i bresciani guadagnano metri e fiducia. Leali compie il miracolo su Chancellor ma poi l'Ascoli molla poco dopo la mezzora e Donnarumma pareggia.
L'espulsione
È questo il momento più difficile perchè i padroni di casa cingono d'assedio i bianconeri che talvolta danno l'impressione di capitolare. Ma al 10' della ripresa la gara cambia canovaccio perchè Papetti placca Chiricò lanciato a rete e si fa espellere: il Brescia resta così in dieci. Delneri si impaurisce e toglie Donnarumma, il più temibile, ma l'Ascoli con Matos e poi allo scadere con Saric non sa infliggere il colpo del ko per firmare un'impresa storica. Il pareggio finale è comunque un risultato positivo, sul quale la gran parte dei tifosi dell'Ascoli avrebbe firmato alla vigilia. L'Ascoli è ancora una squadra che va plasmata, un cantiere work in progress, che deve crescere sotto il profilo atletico. Non predilige più il possesso palla come nella scorsa stagione ma punta sulle verticalizzazioni e sulla velocità degli esterni. C'è ancora molto da lavorare ma le premesse per fare bene ci sono.

Sezione: Rassegna Stampa / Data: Dom 27 settembre 2020 alle 11:00 / Fonte: Corriere Adriatico
Autore: Redazione TuttoAscoliCalcio / Twitter: @TuttoAscoli
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