Un Ascoli grintoso e concentrato esce immeritatamente sconfitto dall'Arechi per le discutibili decisioni dell'arbitro Guia che all'ultimo minuto di recupero non ha concesso un rigore ai bianconeri. Lo stesso direttore di gara che, invece, pochi minuti prima, aveva lasciato correre su un fallo del solito Di Tacchio su Spendlhofer da cui è poi nato il gol dei campani. Una sconfitta che sa di beffa dusputata su un terreno di gioco ai limiti della praticabilità a causa della pioggia. Il mister del Picchio, così come annunciato alla vigilia, cambia qualcosa sul piano tattico, abbandonando il 4-3-3 e affidandosi al 4-2-3-1 con Chiricò relegato in panchina e Tupta a fare il terzo a destra alle spalle dell'unica punta Baijc. In difesa, invece, spazio a Avlonitis a formare la coppia di centrali con Brosco. Castori si affida ancora una volata al 4-4-2 e prova sin dai primi minuti ad imporre il proprio gioco. 
La partita
Leali, dopo appena dieci minuti è decisivo su una punizione velenosa calciata da Schiavone e diretta sul seconso palo. Sette minuti più tardi è Cavion dalla destra a mettere paura a Belec che si rifugia in calcio d'angolo. Al 26', sono i padroni di casa ad avere una ghiotta occasione con Tutino che in contropiede calcia in diagonale ma il pallone deviato da Bosco incoccia sul palo. La reazione dell'Ascoli è lasciata alla mezz'ora a Pierini che dopo un rimpallo di Tupta prova il tiro a giro senza successo. 
Il secondo tempo
Dopo l'intervallo, Bertotto lascia negli spogliatoi Sabiri, apparso meno ispirato e in difficoltà sul campo pesante, e fa esordire Lico che ha dispetto dell'età entra in campo con personalità facendo sentire la propria presenza. Ma dopo appena tre minuti la Salernitana mette paura ai bianconeri con Schiavone che dalla distanza colpisce l'incrocio dei pali e sulla ribattuta Leali compie il miracolo su Aya che aveva calciato a botta sicura. La gara scorre via con una serie di duelli rusticani in mezzo al campo e la difficoltà delle due squadre a proporre gioco affidandosi spesso ai laci lunghi. Al 64', su un angolo ben calciato da Kragl dalla destra, Tupta spunta sul secondo e calcia in porta ma trova pronto Belec. Nei minuti finali la partita si accende. All'87', Anderson, entrato da pochi minuti, trova dal limite il tracciante giusto per beffare Leali. L'Ascoli non ci sta e con la forza della disperazione prova ad agguantare il meritato pareggio ma deve arrendersi all'ultimo giro di orologio quando l'arbitro Guia non concede il rigore per un fallo di Lopez su Cangiano a un metro dalla porta. 

Sezione: Rassegna Stampa / Data: Dom 25 ottobre 2020 alle 10:00 / Fonte: Corriere Adriatico
Autore: Redazione TuttoAscoliCalcio / Twitter: @TuttoAscoli
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