Pareggio che lascia l'amaro in bocca. Un punto che serve a poco. Sempre meglio non perdere per carità, ma a questo punto della stagione non serve più accontentarsi. L'Ascoli ad oggi sarebbe in Serie C, è costretto a rincorrere e quindi, ancora più delle altre, a vincere tutte le partite che restano da qui alla fine. Contro il Cittadella sapevamo non poteva essere una partita semplice. Eppure, in un match dove l'Ascoli ha sofferto solo all'inizio, onestamente si poteva fare qualcosa di più.

 A questa squadra manca l'ultimo passaggio, la cattiveria giusta in attacco, concetto evidenziato nel dopo partita sia da Massimo Carrera che da Valerio Mantovani. Il rammarico cresce ancora di più perché l'Ascoli poteva vincere in modo relativamente tranquillo. I bianconeri hanno sofferto pochissimo per poi tenere il pallino del gioco, soprattutto nel secondo tempo, di fronte una squadra che non aveva mordente e non riusciva a contrapporsi al gioco del Picchio. E' venuto meno l'ultimo passaggio, la rifinitura per gli attaccanti che, chiaramente, ci hanno messo anche del loro poi per commettere degli errori. 

Senza Mendes l'attacco dell'Ascoli ha perso di qualità e quantità. Dopo lo sprazzo di Duris, gli attaccanti bianconeri sono rimasti a secco. Si sono alternati lo slovacco, Streng e il rientrante Nestorovksi, oltre a Rodriguez ma niente da fare. Tutti non riescono a pungere, ora che invece l'Ascoli ha estremo bisogno di gol per vincere perché, come ha dichiarato anche Pulcinelli, senza le vittorie allora la salvezza diventa davvero molto complicata. 

Sezione: Editoriale / Data: Sab 13 aprile 2024 alle 18:37
Autore: Redazione TuttoAscoliCalcio / Twitter: @TuttoAscoli
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