Un gol all'Hellas Verona, due all'Avellino. Andrea Silipo il gol ce l'ha nel sangue. E semmai qualcuno avesse avuto qualche dubbio, ha subito pensato a chiarire il concetto. Tre reti in cinque turni hanno abbondantemente convinto la dirigenza sulla bontà della scelta di riconfermarlo per la stessa stagione consecutiva. E a quanto pare, per lui, Lega Pro o cadetteria non fanno differenza. Anzi, al gradino superiore sembra anche trovare maggiore facilità nell'andare a bersaglio

Rispetto al 2025-26 

Se si pensa che, nel 2025-26, aveva realizzato tre reti in tutto il campionato di cui due nella stagione regolare e una nei playoff, nei primi cinque atti della cadetteria non solo ha già eguagliato il bottino dell'intera stagione scorsa, ma lo ha anche superato perché, con la rete messa a segno in Coppa Italia, è arrivato complessivamente a quattro centri. Potere di un fiuto del gol e di un'esperienza ben visibile nei numeri, 241 presenze, 35 volte a bersaglio, 21 a servire gli avversari mettendoli in condizione di segnare. Insomma, propensione a mettersi in proprio ma anche una buona dose di altruismo nello spingere i compagni di squadra al cecchinaggio. E l'attacco dell'Ascoli, e soprattutto Tomei, gongolano. Se il suo ritmo realizzativo dovesse permanere su questi livelli, chi può dire se l'Ascoli non potrà frequentare la zona playoff. in modo stabile e nella quale attualmente si trova con il quinto posto con dieci punti? 

Il totale con la casacca bianconera 

Silipo si nutre di pane e Ascoli dalla stagione 2024-25 ed è quindi al terzo campionato con la maglia dei marchigiani.  Nel 2024-25 totalizzò trenta presenze, due reti e un assist ed è quindi andato, come suol dirsi, in climax ascendente, passando appunto dalle due reti di tre stagioni fa alle tre del 2025-26 e alle quattro attuali. Potere anche di un ambiente che ha sempre creduto nelle sue potenzialità e ha saputo caricarlo a dovere sin da quando era arrivato come una scommessa, che ora può dirsi vinta, dal Monterosi Tuscia. Essersi fatto le ossa nelle giovanili e nella primavera della Roma, con il Palermo, la Juve Stabia e il Monterosi Tuscia, quindi, è decisamente servito. Al momento, all'Ascoli ha dato il suo contributo in 76 partite segnando nove reti e fornendo sette assist. Un bilancio che pare presto destinato ad aumentare. E, avanti di tal passo, non di poco.    

Gol che pesano 

Lui, sui gol, è sempre categorico: o sono gol che contano o niente. Prezioso come l'oro è stato quello contro l'Hellas Verona che ha sancito il momentaneo 1-1 e ha aperto alla squadra di Tomei le porte per la vittoria al minuto 53. con D'Uffizi a completare l'operazione ribaltamento. E non meno luccicante è stata naturalmente la doppietta contro l'Avellino che, a meno di venti minuti dalla fine, ha portato i marchigiani a intascare la posta piena dopo averla pareggiata con un'autorete dei lupi. I gol sono giunti tutti nella ripresa, ma questo, a ben vedere, è più un dettaglio statistico. L'essenziale è che lui continui a segnare con questi ritmi. E sono gol che, al tirare delle somme, potrebbero autenticamente fare la differenza.                  

Sezione: News / Data: Lun 28 settembre 2026 alle 18:27
Autore: Cristiano Comelli
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