Il campionato non è ancora terminato e il numero di partite a reti inviolate ha già superato quello della scorsa stagione. L'Ascoli ha già un motivo per intonare il gaudemus e conta di proseguire su questa falsariga per cercare di risbarcare sul pianeta della cadetteria da cui manca ormai dal 2023-24. Un dato che ha consentito alla squadra di Francesco Tomei di condividere il primato di solidità difensiva con la capolista Arezzo a quota 19. 

Il raffronto con la stagione scorsa 

In tutto il campionato alle spalle, il numero di clean sheet dei bianconeri fu pari a otto. La porta ascolana rimase infatti inviolata nelle sfide con Pianese, Milan Futuro, Gubbio, Legnago,Arezzo, Vis Pesaro, ancora Gubbio e Sestri Levante. In nessun caso la squadra riuscì a mantenere la sua porta inviolata per più di una gara e in tre i clean sheet generarono pareggi a reti bianche. Quest'anno, dopo trenta turni, i clean sheet sono praticamente raddoppiati giungendo con la sfida con il Ravenna a quota sedici. E, in tre casi, si sono avute giornate plurime di inviolabilità. Il record ancora da battere resta la successione di imperforabilità ricamata dalla squadra tra la prima e la settima giornata con Pianese, Ternana, Juventus Next Generation, Perugia, Livorno, Pineto e Torres. In seguito si sono avuti due triplici clean sheet in successione, uno dal diciassettesimo al diciannovesimo turno con Forlì, Guidonia Montecelio e Campobasso e uno recentemente con Carpi, Sambenedettese e Ravenna. Gli altri  sono "casi isolati" che si sono verificati con Pontedera, Sambenedettese e Ternana. Con un reparto offensivo che, con le sue cinquanta reti, continua a guardare tutti dall'alto e una miglior difesa, sia pure in coabitazione, l'Ascoli abbonda quindi di materia prima per coltivare sogni di gloria.   

Sezione: News / Data: Mar 10 marzo 2026 alle 15:25
Autore: Cristiano Comelli
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