La forza di una squadra non si misura soltanto dalla qualità dei nuovi acquisti, ma soprattutto dalla solidità delle basi sulle quali costruisce il proprio futuro. È questo il principio dal quale riparte l'Ascoli in vista del ritorno in Serie B, con la consapevolezza di aver mantenuto intatta quell'identità che aveva permesso ai bianconeri di conquistare la promozione nella passata stagione.

Francesco Tomei, nel suo primo anno sulla panchina ascolana, è riuscito a trasmettere alla squadra una mentalità precisa, fatta di organizzazione, coraggio e qualità nel possesso del pallone. Un lavoro quotidiano che ha trasformato un gruppo in una squadra con un'identità ben definita, capace di riconoscersi nei principi del proprio allenatore.

Ed è proprio da questa convinzione che nasce l'ottimismo in vista del nuovo campionato. Se il tecnico è riuscito a plasmare il gruppo in così poco tempo durante la scorsa stagione, è lecito immaginare che, dopo un anno di lavoro condiviso, i suoi automatismi possano diventare ancora più efficaci.

L'inserimento dei nuovi elementi richiederà inevitabilmente pazienza, ma il vantaggio dell'Ascoli è quello di poter contare su uno zoccolo duro che conosce perfettamente richieste, ritmi e filosofia del proprio allenatore.

Damiani resta il regista attorno al quale ruota il gioco dell'Ascoli

Tra i punti fermi della formazione bianconera spicca senza dubbio Samuele Damiani, autentico punto di riferimento del centrocampo ascolano.

La sua assenza nell'amichevole contro il Frosinone, dovuta ad alcuni problemi fisici ancora da smaltire, ha confermato indirettamente quanto il suo peso specifico sia elevato all'interno dell'economia della squadra.

Damiani non è soltanto un centrocampista di qualità.

È il giocatore che detta i tempi della manovra, che offre equilibrio tra le due fasi e che rappresenta il primo costruttore del gioco pensato da Tomei. Attraverso i suoi piedi passa gran parte dello sviluppo offensivo dell'Ascoli, grazie a una visione di gioco che permette alla squadra di mantenere ordine e continuità nel possesso del pallone.

La speranza dello staff tecnico è naturalmente quella di recuperarlo al cento per cento nel più breve tempo possibile, senza forzare i tempi. Un Damiani in piena efficienza rappresenta infatti uno dei principali valori aggiunti della rosa bianconera in vista di un campionato impegnativo come la Serie B.

Curado, il capitano silenzioso che guida il gruppo con l'esempio

In assenza di Damiani, contro il Frosinone è emersa ancora una volta la figura di Marcos Curado, un leader che non ha bisogno di grandi dichiarazioni per esercitare la propria influenza all'interno dello spogliatoio.

Il difensore argentino rappresenta uno dei simboli della continuità del progetto ascolano. La fascia di capitano non è soltanto un riconoscimento formale, ma il riflesso della credibilità conquistata giorno dopo giorno attraverso il lavoro, la professionalità e il rendimento sul terreno di gioco.

Curado è il classico trascinatore silenzioso: parla poco, ma comunica moltissimo con il suo atteggiamento. È il primo a guidare il reparto difensivo, a trasmettere tranquillità nei momenti di difficoltà e a incarnare quello spirito di sacrificio che Tomei pretende da tutta la squadra.

La presenza di figure come Damiani e Curado rappresenta un patrimonio prezioso per un gruppo che sta integrando diversi giovani e nuovi acquisti. Sono loro i giocatori chiamati a facilitare l'inserimento dei nuovi arrivati, trasmettendo quella cultura del lavoro che ha permesso all'Ascoli di ritagliarsi un ruolo da protagonista nella passata stagione.

Il ritorno in Serie B porterà inevitabilmente ostacoli diversi rispetto al recente passato, ma la sensazione è che i bianconeri possano affrontarli con basi ancora più solide.

Il lavoro di Tomei non riparte da zero. Riparte da una squadra che conosce ormai perfettamente la propria identità, da un gruppo che ha assimilato idee e principi di gioco e da leader tecnici e caratteriali capaci di fare da guida all'intero ambiente.

Se il primo anno è stato quello della costruzione e della promozione, quello che sta per iniziare potrebbe essere il campionato della definitiva maturazione di un progetto che guarda al futuro con entusiasmo, continuità e una convinzione sempre più forte nei propri mezzi.

Sezione: News / Data: Gio 30 luglio 2026 alle 20:00
Autore: Tutto Ascoli Redazione
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