Un derby vinto con la testa e con il cuore! 

L’Ascoli torna da San Benedetto con 3 punti che valgono oro e con la sensazione di essere una squadra vera, solida, capace di soffrire e colpire al momento giusto. In un Riviera infuocato, i bianconeri non hanno perso lucidità, hanno gestito i ritmi e hanno mostrato una maturità che nelle ultime settimane sta diventando un marchio di fabbrica. La Samb ha provato a mettere la gara sul piano dell’agonismo, ma l’Ascoli non è caduto nella trappola: ordine, compattezza e la consapevolezza che il derby si vince anche con la testa. È stata una vittoria da squadra che sa quello che vuole!

Simone Corazza, il timbro del leader: un gol che pesa come un macigno 🃏

Il derby lo decide Simone Corazza, uno che queste partite le sente e le interpreta come pochi. Il suo gol è un colpo da attaccante di razza: movimento perfetto, freddezza glaciale e la capacità di pesare nei momenti decisivi. È il tipo di giocatore che in partite come queste non trema: si esalta. E ieri ha dimostrato ancora una volta perché è uno dei pilastri di questo Ascoli, dentro e fuori dal campo, un esempio per tutti!

La svolta: Silipo accende la luce, Dalmazzi spegne la Samb.

La partita cambia volto con due episodi chiave. Il primo è l’ingresso di Silipo, che porta qualità, coraggio e imprevedibilità. Con lui in campo l’Ascoli alza il baricentro, crea superiorità e costringe la Samb a rincorrere. È la scintilla che serviva per spaccare un derby bloccato.

Il secondo episodio è l’espulsione al 78° di Dalmazzi, che lascia i rossoblù in dieci ed apre definitivamente la strada ai bianconeri. Da quel momento l’Ascoli controlla, gestisce e affonda al momento giusto. È la dimostrazione che, quando la partita si accende, i bianconeri hanno più qualità, più testa e più alternative.

Parigini, un ex che non incide: tanto nervosismo, poca sostanza

Tra le note del derby c’è anche la prova opaca di Vittorio Parigini. Ha provato a caricarsi la Samb sulle spalle, ma lo ha fatto più con gesti di frustrazione che con giocate utili. L’Ascoli lo ha contenuto senza affanni, costringendolo a cercare soluzioni individuali che non hanno mai impensierito la difesa bianconera. Per un ex, in una partita così sentita, è stata una serata storta: tanto fumo, pochissimo arrosto.

Un successo che vale doppio!

Questo derby non è solo una vittoria: è un segnale forte al campionato.

L’Ascoli c’è, è vivo, è solido e sa vincere anche le partite sporche, quelle che fanno la differenza in una stagione lunga e complicata. La squadra cresce, il gruppo risponde, i leader trascinano. E quando vinci un derby così, fuori casa, con questa personalità… significa che la strada è quella giusta!!!

E allora sì: la promozione non è un sogno, è un obiettivo possibile....!! 

Sezione: News / Data: Ven 06 marzo 2026 alle 09:00
Autore: Fabio Cocchieri
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