La notte che ha riportato l’Ascoli in Serie B è stata ricca di emozioni, immagini indimenticabili e momenti destinati a entrare nella storia recente del club bianconero. Tra abbracci, cori e lacrime di gioia per il netto successo sull’Union Brescia nella finale playoff, c’è stato un episodio che ha catturato l’attenzione di tifosi e compagni di squadra: Simone Corazza ha mantenuto la promessa fatta mesi prima, dicendo addio al suo iconico codino.

Un gesto apparentemente semplice, ma carico di significato. L’attaccante bianconero aveva infatti legato il taglio della sua caratteristica acconciatura al raggiungimento della promozione in Serie B. Una sorta di fioretto personale che, una volta centrato l’obiettivo, non ha esitato a rispettare davanti a tutta la squadra.

Tra risate, applausi e smartphone pronti a immortalare la scena, i magazzinieri dell’Ascoli sono diventati protagonisti di uno dei momenti più curiosi e simbolici della festa promozione.

Corazza, leader silenzioso di un Ascoli vincente

Se la promozione del Picchio porta le firme di tanti protagonisti, quella di Simone Corazza occupa certamente un posto speciale.

L’esperto attaccante ha rappresentato per tutta la stagione uno dei punti di riferimento dello spogliatoio, mettendo a disposizione del gruppo esperienza, personalità e quel fiuto del gol che negli anni lo ha reso uno degli attaccanti più affidabili della categoria.

Al di là delle reti segnate, Corazza ha incarnato perfettamente lo spirito della squadra costruita da Francesco Tomei. Un gruppo unito, compatto e disposto a sacrificarsi per un obiettivo comune.

La promessa del codino era nata proprio all’interno di questo clima di condivisione. Un impegno preso con leggerezza, ma che nel corso dei mesi era diventato quasi un simbolo della rincorsa verso la Serie B.

Quando l’arbitro ha sancito la fine della finale contro l’Union Brescia, quel momento atteso è finalmente arrivato.

Un gesto che richiama Camoranesi e diventa leggenda tra i tifosi

Nel calcio esistono immagini che restano impresse nella memoria collettiva ben oltre il risultato finale. Il taglio del codino di Simone Corazza ha inevitabilmente richiamato alla mente uno degli episodi più iconici della storia azzurra.

Nel 2006, dopo la vittoria del Mondiale contro la Francia, Mauro German Camoranesi aveva salutato il suo celebre codino durante i festeggiamenti della Nazionale italiana. Una scena diventata simbolo di quel trionfo e rimasta impressa nell’immaginario di milioni di tifosi.

A distanza di vent’anni, seppur in un contesto completamente diverso, l’Ascoli ha vissuto il suo piccolo momento da album dei ricordi.

Il gesto di Corazza non rappresenta soltanto una promessa mantenuta. È la fotografia perfetta di una stagione costruita sulla determinazione, sulla coesione e sul desiderio di riportare il club dove merita di stare.

Per i tifosi bianconeri quella del codino tagliato resterà una delle immagini simbolo della promozione. Una scena capace di raccontare, forse meglio di qualsiasi statistica, quanto fosse forte il legame tra questa squadra e il suo obiettivo.

L’Ascoli ha ritrovato la Serie B. E Corazza, mantenendo la parola data, ha regalato alla festa un momento destinato a essere ricordato per molto tempo.

Sezione: News / Data: Mar 09 giugno 2026 alle 08:00
Autore: Tutto Ascoli Redazione
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