La prima impressione è chiara: il calendario dell'Ascoli non concede un avvio morbido, ma offre comunque alla squadra di Francesco Tomei l'opportunità di costruire subito entusiasmo e fiducia.

L'esordio sul campo dell'Hellas Verona rappresenta uno dei battesimi più difficili che potessero capitare ai bianconeri. Affrontare immediatamente una delle principali candidate alla promozione consentirà però al Picchio di misurarsi subito con il livello della categoria, senza la pressione del risultato a tutti i costi.

Superato il debutto, il calendario sembra sorridere maggiormente all'Ascoli. Le successive due gare consecutive al "Del Duca", contro Carrarese e Benevento, potrebbero già rappresentare un primo spartiacque della stagione. È in quelle partite che i bianconeri avranno l'occasione di mettere in cascina punti preziosi e alimentare l'entusiasmo di una piazza che attende con impazienza il ritorno in Serie B.

Una neopromossa costruisce spesso la propria salvezza proprio nei primi mesi di campionato. Arrivare rapidamente a una posizione tranquilla significa poter lavorare con maggiore serenità e affrontare con meno pressione i momenti più complicati della stagione.

L'avvio può dare fiducia: dopo il Verona arrivano due occasioni d'oro

Il calendario dell'Ascoli alterna sfide complicate ad appuntamenti che il Picchio dovrà sfruttare nel migliore dei modi.

Dopo Verona, Carrarese e Benevento, arriveranno Padova e Avellino, altre due squadre che, almeno sulla carta, possono rappresentare avversarie alla portata dei bianconeri. Se la squadra di Tomei riuscisse a raccogliere un buon bottino nelle prime cinque giornate, potrebbe affrontare con maggiore tranquillità il primo vero ciclo terribile della stagione.

Tra la fine di settembre e tutto ottobre il livello si alzerà sensibilmente. Empoli, Catanzaro, Sampdoria e Palermo rappresentano infatti quattro avversarie costruite con ambizioni importanti, capaci di mettere in difficoltà qualsiasi squadra della categoria.

Sarà quello il periodo nel quale si capirà realmente quale potrà essere il valore dell'Ascoli. Più che guardare ai risultati, sarà importante osservare la crescita del gruppo, la capacità di competere contro squadre di livello superiore e la maturazione dei tanti giovani presenti in rosa.

Tomei, però, ha già dimostrato nella scorsa stagione di saper costruire squadre organizzate e difficili da affrontare. Se il Picchio riuscirà a mantenere quella solidità difensiva che ha caratterizzato il campionato della promozione, potrà togliersi diverse soddisfazioni anche contro le big.

Il finale sarà da brividi: gli ultimi turni possono decidere tutto

Se l'inizio del campionato offre margini per costruire fiducia, il finale promette invece emozioni forti.

Nelle ultime giornate l'Ascoli dovrà affrontare Palermo, Mantova, Carrarese, Verona e Juve Stabia, un mix di sfide contro squadre che potrebbero essere ancora in piena corsa per la promozione oppure coinvolte nella lotta salvezza.

È proprio questo l'aspetto più interessante del calendario. Le ultime quattro giornate potrebbero trasformarsi in una vera e propria finale lunga un mese.

Il penultimo turno, al "Del Duca" contro l'Hellas Verona, potrebbe regalare uno degli appuntamenti più affascinanti della stagione, mentre l'ultima trasferta sul campo della Juve Stabia rischia di avere un peso enorme sulla classifica finale.

Naturalmente molto dipenderà da come si arriverà a quel momento. Se l'Ascoli sarà riuscito a costruire un buon margine nelle settimane precedenti, potrà affrontare il rush conclusivo con maggiore tranquillità. In caso contrario, ogni punto potrebbe valere una stagione.

Nel complesso il calendario appare equilibrato. Non esistono lunghi periodi impossibili, ma neppure sequenze particolarmente favorevoli. È un percorso che premierà soprattutto la continuità.

Per una neopromossa come l'Ascoli sarà fondamentale sfruttare il fattore "Del Duca". Davanti ai propri tifosi dovranno arrivare la maggior parte dei punti necessari per raggiungere l'obiettivo stagionale, mentre in trasferta serviranno organizzazione, spirito di sacrificio e capacità di cogliere ogni occasione.

Il calendario, da solo, non determina una stagione. Ma può indicare i momenti nei quali bisognerà alzare il livello di attenzione. L'Ascoli ha tutte le carte in regola per giocarsi la permanenza in Serie B fino in fondo. La vera sfida sarà farsi trovare pronto quando arriveranno i mesi che contano davvero.

Sezione: Primo Piano / Data: Gio 23 luglio 2026 alle 09:00
Autore: Tutto Ascoli Redazione
vedi letture