La retrocessione dell'Ascoli è stato come un disastro annunciato da molto tempo. Lo scorso anno era iniziato malissimo, con Cristian Bucchi che non era mai riuscito a trasmettere veramente le sue idee alla squadra e giustamente esonerato dopo il 3-0 di Cittadella. Chiamato Roberto Breda, l'Ascoli ha recuperato prima ottenendo la salvezza e poi addirittura sfiorando i playoff. Terminata la stagione, arriva il primo punto chiave, la non conferma di Breda in panchina nonostante il mezzo miracolo compito. Da li in poi l'Ascoli non è stato più lo stesso.

La società punta su William Viali che aveva salvato il Cosenza ai playout. Il mercato però non è stato dei migliori, con tanti giovani da tirare su e giocatori più esperti che non sono mai riusciti a lasciare il segno. Già in Coppa Italia inizia a tirare una brutta aria con il ko di Verona e tre espulsioni sul groppone dell'Ascoli. Partono Forte, Buchel e Dionisi (in bianconero arriva  Bogdan ancora infortunato) proprio nelle ultime ore di mercato. Resta Falasco, prima fuori rosa, poi reintegrato, poi di nuovo stabilmente fuori. Segnali di confusione totale e a farne le spese e Marco Valentini.

L'Ascoli decide di puntare su Marco Giannitti, direttore sportivo di successo e assoluta esperienza. La scelta piace, il mercato un po' meno. Arrivano giocatori infortunati, stranieri che non si sono mai adattati e ci si mette anche la sfortuna con l'infortunio di Pedro Mendes. Il portoghese si fa male, non c'è un degno sostituto e l'Ascoli crolla. Arriva prima Castori, poi Carrera ma la musica non cambia.

L'Ascoli ha problemi strutturali, nati da un doppio mercato sbagliato e con la scelta degli allenatori errata. Da Breda in poi il disastro totale, è li che è iniziato il declino dell'Ascoli. 

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 13 maggio 2024 alle 10:00
Autore: Redazione TuttoAscoliCalcio / Twitter: @TuttoAscoli
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