Lottare nella tempesta sognando l'arcobaleno. È probabilmente questo il pensiero che ha accompagnato Bernardino Passeri quando, il 23 giugno dello scorso anno, decise di rilevare l'Ascoli Calcio. Perché se è vero che le sfide nella vita servono a capire chi si è davvero, l'imprenditore dalle radici picene con la mamma originaria di Montegallo ha scelto di mettersi alla prova nel momento più difficile.

«Voglio ringraziare mia madre, mi ha riportato nel Piceno e ho trovato un popolo fantastico- dice Passeri ancora commosso -. Quando sono arrivato ad Ascoli mi hanno chiesto dignità e dall'unione del ds Patti e di mio figlio Andrea è stato partorito Tomei». Poi confida un segreto: « A gennaio ho pensato che c'è la potevamo fare, ci credevo. Non abbiamo vinto il campionato per caso perché la squadra più forte siamo noi. Tomei resterà: «Tomei ormai ha preso la cittadinanza. Ne parleremo più avanti, non avremo nessun problema a rinnovare».

Sezione: Rassegna Stampa / Data: Lun 08 giugno 2026 alle 13:00 / Fonte: Corriere Adriatico
Autore: Tutto Ascoli Redazione
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