«Seguo sempre l'Ascoli, ho visto tutte le partite. Una squadra che gioca un bel calcio propositivo. è un piacere guardarli giocare». Queste le parole dell'ex bianconero Enrico Nicolini, il tenace centrocampista genovese classe '55, soprannominato il Netzer di Quezzi, che è rimasto nei cuori e nei ricordi dei tifosi ascolani, ha vissuto gli anni d'oro del Picchio in Serie A dal 1981 all'85 collezionando 114 presenze e 10 reti, è tornato poi ad Ascoli come allenatore in serie C1 dal 1995 al 97. 

Da meno 12 alla vetta condivisa con l'Arezzo dell'ex Bucchi, incredibile rimonta. Nelle ultime 12 gare la squadra di Tomei ha conquistato 34 punti che finale ti aspetti? «Pronostici non se ne possono fare, sulla carta l'Arezzo avendo due gare in casa può essere favorito, ma l'Ascoli ha un'identità sia organizzativa che mentale e non credo sia un problema giocare in casa o fuori, l'unica cosa è che l'Arezzo può giocare col braccino corto, ma se non vince il campionato è un fallimento invece l'Ascoli non avrebbe niente da rimproverarsi». 

Sezione: Rassegna Stampa / Data: Gio 09 aprile 2026 alle 11:00 / Fonte: Corriere Adriatico
Autore: Tutto Ascoli Redazione
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