Guiebre e Venuti rappresentano uno dei temi più interessanti lasciati dalla sfida con il Palermo. Il primo ha fornito l’assist per Brunori; il secondo ha unito attenzione difensiva e presenza offensiva, rendendosi pericoloso anche nel gioco aereo.

Il loro contributo suggerisce una possibilità: utilizzare le corsie per rendere l’Ascoli meno prevedibile e distribuire meglio le responsabilità della costruzione.

L’ampiezza può liberare il centro

Quando un terzino avanza, l’avversario deve scegliere chi seguirlo. Se esce un centrocampista, può liberarsi uno spazio interno; se si allarga un difensore, può cambiare la copertura dell’area.

Il vantaggio nasce dalla coordinazione con l’esterno offensivo. Sovrapposizioni, scambi corti e movimenti verso il centro possono creare alternative senza obbligare il portatore a forzare il passaggio.

Per l’Ascoli, sviluppare queste connessioni significa offrire più possibilità a chi riceve fra le linee e a chi attacca la porta.

Spingere mantenendo le coperture

La presenza offensiva dei terzini richiede attenzione alle eventuali perdite del pallone. Il centrocampo deve leggere l’avanzamento e i difensori centrali devono mantenere distanze che permettano un intervento tempestivo.

Non serve mandare sempre entrambi i laterali in avanti. L’alternanza può rendere l’attacco più equilibrato e permettere di conservare una copertura sufficiente.

Guiebre e Venuti possono aiutare il Picchio ad aggiungere varietà. Il passo successivo sarà integrare la loro iniziativa in un meccanismo collettivo ripetibile, capace di produrre occasioni senza aumentare inutilmente l’esposizione difensiva.

Sezione: News / Data: Dom 08 novembre 2026 alle 11:00
Autore: Tutto Ascoli Redazione
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