L'Ascoli ritrova (in parte) il suo pubblico e conquista il primo successo stagionale. Se a Brescia e Frosinone, questa squadra multinazionale composta da molti giovani si era rimirata allo specchio sprecando troppo, stavolta si mostra superiore alla Reggiana e ottiene un successo nitido che non lascia adito alle recriminazioni, anche se nel finale si è rischiato di rovinare tutto. Siamo solo alla quarta di campionato e l'Ascoli è ancora un cantiere ma se saprà essere meno sbarazzina e più concreta nei momenti topici del match forse l'obiettivo della salvezza potrebbe essere raggiunto. 
Avvio folgorante
Come con il Frosinone l'avvio dei bianconeri è folgorante. Sabiri con un doppio tunnel fa subito venire il mal di testa ai difensori emiliani ai quali per fermarlo non resta che stenderlo in piena area di rigore. È proprio marocchino a incaricarsi della battuta e a siglare la sua prima rete in bianconero. I padroni di casa davanti al ritrovato pubblico dopo otto lunghi mesi hanno sempre il pallino del gioco ma forse per esuberanza giovanile, forse per le giocate spettacolari ma in alcuni casi egoistiche del suo talento Sabiri, sprecano troppo davanti. Ma a metà del primo tempo ci pensa l'attaccante operaio Bajic a raddoppiare. Arpiona palla alla trequarti e lascia partire un missile che esplode in fondo al sacco. Ma come a Frosinone, in alcuni frangenti del gioco, avviene il blackout. Capita quasi allo scadere quando Pucino sbaglia il retropassaggio e Leali è costretto ad afferrare la palla con le mani per evitare il peggio. Pericolosa punizione a due in area di rigore che Varone calcia malamente. 
Campanello d'allarme
Ma è il campanello d'allarme che questa squadra non può decontrarsi come purtroppo ha fatto nelle ultime due gare. Nella ripresa non cambia il canovaccio della gara, con l'Ascoli a tenere in mano le redini del gioco e a non finalizzare l'enorme mole di gioco. Poi dopo il quarto d'ora del primo tempo, mister Bertotto azzarda le sostituzioni togliendo i migliori della gara (Sabiri e Saric) e con l'ingresso di Tupta e Gerbo cambia modulo optando per il 4-2-3-1. Allo scadere Mazzocchi accorcia le distanze. Poi Kargbo segna quasi allo scadere ma l'arbitro annulla per fuorigioco. Stavolta è andata bene ma la vittoria nel complesso è meritata.

Sezione: News / Data: Mer 21 ottobre 2020 alle 11:00 / Fonte: Corriere Adriatico
Autore: Redazione TuttoAscoliCalcio / Twitter: @TuttoAscoli
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