Termina la conferenza
Ha temuto un ripensamento dopo la vittoria del Livorno: "Dovete chiederlo alla società, io ero felice per la vittoria".
Sul mercato è stato soddisfatto: "Non c'ero. Avevamo parlato col direttore e presidente. Dovevamo limare solo i dettagli del contratto, non avevo l'attesa di vedere i colpi di mercato. Si lavorava solo sul mercato che non sono mai semplici, sono contento per il contratto che non è solo di 5 mesi ma di un anno e mezzo, significa che c'è un progetto. Qualche chiacchierata col direttore ce la siamo fatta".
Sugli infortunati: "Valuteremo in questi giorni, dubito riescano ad esserci per venerdì. Alcuni non hanno recuperato, abbiamo giocato due giorni fa, la domenica non c'è stato riposo per la settimana corta. Ranieri e Brosco non ce la faranno sicuramente, dobbiamo valutare Valentini, Troiano, Piccinocchi. Ranieri dovrà stare fermo qualche giorno in più. Non sono un dottore, ma dico che Ranieri ha fatto degli esami e il medico poi parlerà".
Da giocatore, quale allenatore gli ha lasciato più cose: "Ne ho avuti tanti, tutti mi hanno lasciato il meglio e il peggio. Tutti sono stati importanti nel bene e nel male. Non faccio nomi per non fare torti a nessuno. Zeman, Viscidi, ho avuto De Canio, Novellino, il mio secondo ha giocato tanti anni in B e ha avuto allenatori come Ventura. Abbiamo un bel bagaglio di esperienza ma non basta. Baso tutto sul lavoro e sull'intensità, se in settimana corri allora in partita corri più degli altri e porti a casa le partite. Poi, puoi anche perderle, ma se sei organizzato e hai giocatori bravi come li abbiamo noi, si posson ottenere risultati".
Adatterà il modulo a Ninkovic: "Penso al gruppo e non al singolo. Sono contento se vinciamo le partite, poi non mi interessa chi segna. Il mio obiettivo è mettere i giocatori nelle condizioni di rendere al massimo. Come cambio modulo cambierò le strategie e gli interpreti. Se con un modulo spiccano più le qualità dei giocatori cambiamo, altrimenti faremo le modifiche necessarie. Non si puo' sapere la formazione al lunedì, terrò i giocatori sul discorso competizione e intensità. Questo ci puo' portare più risultati positivi che negativi".
Su Ninkovic: "Era stato allontanato per i motivi che sapete. Ora c'è un nuovo allenatore, è un giocatore come gli altri, se meriterà di giocare giocherà altrimenti no, cosi come tutti gli altri giocatori. Credo sia la decisione più giusta e saggia".
Ricordi da giocatore al Del Duca: "Mi ha sempre portato bene, qui ho fatto due gol anche con la Lodigiani. Con il Genoa pure. Mi porterà fortuna anche da allenatore".
Hai già allenato qualcuno presente in rosa: "Si, Leali. Con qualcuno ho giocato anche contro".
Come si approccia Stellone a questa esperienza: "L'allenatore guarda tutto. Mancano ancora 16 partite, tutto è possibile, ci sono punti abbastanza per retrocedere, per salvarsi e per vincere il campionato. La classifica è molto corta. Tutto è possibile, sta a noi indirizzarla con l'obiettivo che vogliamo. Dobbiamo prima conquistare i punti per stare tranquilli, poi penseremo ad altro. Si viene dalla bella vittoria di Livorno e mi complimento con Abascal e la squadra vista la settimana di difficoltà. C'è da continuare a lavorare".
Hai un modulo in testa: "La rosa ci permette di andare ad avere più soluzioni. Si possono applicare più moduli, ma dipende dallo stato di forma, dall'avversario, se si gioca in casa o fuori. Questo sarà per le prossime 7-8 partite, dovrà variare i giocatori, alcuni danno molto in allenamento e poco in partita, cosi il contrario. Lo scopro solo lavorando. L'anno scorso a Palermo abbiamo giocato con tutti i moduli. Dobbiamo essere bravi a capire e leggere le situazioni".
Parola ora a Stellone: "La squadra mi ha cercato e mi ha voluto di più. Sono felicissimo della scelta, ringrazio presidente e i direttori per le loro parole. Avevo voglia di ricominciare. L'Ascoli ha le caratteristiche che piacciono a me. Il pubblico è caloroso, ma le pressioni sono la benzina della vita, anche da giocatore ho scelto sempre piazze calde. Metterò tutto me stesso per ottenere risultati importanti. La classifica è corta, guardiamo avanti con un occhio dietro. Ci vorrà tempo in più, i metodi sono nuovi e sono arrivati nuovi giocatori. Dobbiamo lavorare tanto per ottenere risultati che non sono scontati. Devo capire le caratteristiche e il carattere dei giocatori, cosi come i giocatori devono capire le mi richieste".
Ora tocca a Tesoro: "Quando c'è un esonero vuol dire che qualcosa non è funzionato per il meglio, qualcosa si è sbagliato in tutte le componenti e oggi siamo qui per porvi rimedio. Arriva un'allenatore di esperienza, ci crediamo per il presente e per il futuro. E' anche un giorno triste perchè si è dovuto interrompere una collaborazione con un mister valoroso come Zanetti che ha solo una parte di colpe, i responsabili siamo tutti. Cosi come faccio i complimenti ad Abascal per l'ottima prestazione di Livorno e ha confermato di essere valido come sta dimostrando con la Primavera 2. L'unica opzione è stata Stellone, e per noi è un grandissimo orgoglio che lui abbia dato credibilità a questo progetto, possiamo ancora dire la nostra".
Parola a Lovato: "Do il benvenuto a Stellone ma saluto anche Paolo Zanetti e lo ringrazio per quanto ha dato. Grazie anche ad Abascal. Stellone è un vincente. Ritengo che ci siano tutti gli elementi che Ascoli è una società con grandi motivazioni che vuole dare tutto in campionato che è anomalo, la classifica è corta. Ci aspettano 16 partite che devono portare l'Ascoli e il suo popolo ad essere una cosa sola. Spero ci sia una grande unione di intenti".
Carlo Neri è il primo a parlare: "Roberto Stellone è un allenatore di altissimo profilo che ha accettato con grande entusiasmo il nostro progetto. Gli auguro il mio in bocca al lupo. Vogliamo proseguire il grande progetto con Stellone, la società è stimata, non ha caso le più grandi società mandano i giovani da noi per valorizzarli".
Foto di rito prima che il nuovo tecnico dell'Ascoli inizi a parlare. Arriva anche il presidente Carlo Neri e il direttore generale Gianni Lovato!
Insieme al neo allenatore bianconero il direttore sportivo Antonio Tesoro!
Benvenuti alla diretta della conferenza di presentazione di Roberto Stellone!
Autore: Redazione TuttoAscoliCalcio / Twitter: @TuttoAscoli
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