Che il momento sia favorevole lo dicono i risultati. Che questa possa essere la stagione per spiccare il volo verso una cadetteria che in città non si assapora da due stagioni è lampante. Nella sua volata con l'Arezzo per cercare di stringere la mano al primato che gli assicurerebbe il passaggio in B per la porta principale senza le forche caudine dei playoff, l'Ascoli sembra avere una freccia in più al suo arco: la capacità di farsi valere nelle partite in trasferta. Avanti i numeri

L'aumento delle vittorie esterne rispetto all'andata 

Nelle diciotto giornate che caratterizzarono il girone d'andata, escludendo l'affermazione con il Rimini poi escluso dalla categoria, le affermazioni lontano dal CIno e Lillo Del Duca furono quattro. I marchigiani ebbero infatti la meglio sui terreni di Ternana, Perugia, Livorno e Torres dovendosi poi accontentare al più di due pareggi con Carpi e Vis Pesaro e inciampando contro il Ravenna. Nel girone di ritorno il dato è già stato superato con sei giornate da mandare ancora in archivio: la squadra, infatti, ha prevalso sui campi esterni per cinque volte ovvero con Pineto, Bra, Pontedera, Sambenedettese e Gubbio, ovvero in cinque sfide su sette disputate al di fuori del proprio rettangolo verde. Se all'inizio del girone d'andata gli squilli di tromba esterni arrivarono sin dalla prima uscita, nella fase discendente del campionato si è invece dovuto attendere due turni che sono culminati nelle sconfitte sui campi di Pianese e Juventus Next Generation. 

Il peso dei punti in trasferta

Il peso delle vittorie esterne ha ovviamente significato anche un bottino ragguardevole in termini di punti. Dei 65 sinora messi in cassaforte, infatti, dalle prestazioni in trasferta ne sono arrivati trenta, ovvero poco meno della metà e con un'equa distribuzione tra andata e ritorno, quindici in un caso, altrettanti nel secondo. 

L'aumento delle reti esterne

L'Ascoli attende la madre di tutte le trasferte, ovvero quella sul terreno dell'Arezzo capolista che potrebbe davvero dire molto, anche se non emettere giudizi definitivi, sulle gerarchie future in campionato, anche con un aumento del numero di reti esterne che sono passate dalle dieci dell'andata alle quindici attuali. 

Goleador in trasferta

La palma del più prolifico negli impegni esterni dei marchigiani  spetta a Gori con cinque reti, seguito da D'Uffizi con tre, Galuppini, Corradini e Chakir con 2 e altri con una sola segnatura. 

Importanza del fattore trasferta 

Una delle chiavi del magic moment ascolano sembra quella di avere imparato a capitalizzare in modo maggiore le partite giocate lontano dalle Marche. E i due soli gol subiti in più rispetto all'andata, cinque contro tre non sembrano offuscare la piacevolezza del quadro complessivo. All'Ascoli non resta adesso che applicare il teorema da successo esterno costante anche nella trasferta che può valere una stagione, quella di Arezzo.      

Sezione: News / Data: Gio 19 marzo 2026 alle 19:15
Autore: Cristiano Comelli
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