C'è una data, nel suo diario, che si è segnato a caratteri cubitali. Mohammed Chakir ricorda perfettamente il giorno del suo ultimo gol realizzato con la casacca bianconera: 20 maggio 2026. Fu peraltro una rete pesante perché consentì ai bianconeri di soffiare la posta piena al Potenza. Dall'inizio di questa stagione, l'attaccante originario del Marocco non è ancora andato a bersaglio e, annoverando nella propria carta d'identità calcistica "professione punta centrale", vorrebbe tornare a fare onore a quella qualifica. 

Buona propensione offensiva, manca soltanto la rete 

A parte l'ultima sfida dei bianconeri contro l'Avellino, dall'inizio del campionato Chakir ha sempre trovato una collocazione stabile nello scacchiere di Francesco Tomei che ne ha considerato, al di là della sua vocazione primaria di punta centrale, anche la capacità di saper creare molto movimento in fase di manovra. Eccezion fatta per l'opaca prova contro il Padova dove la squadra ha perso per 0-1 in terra veneta, Chakir ha sempre portato parecchia acqua al mulino cercando di seminare scompiglio, se non direttamente, almeno in modo indiretto nelle aree avversarie. Del resto, se è vero che quella del cecchinaggio rappresenta la sua missione regina, lo è altrettanto che ha dimostrato di saperci fare anche nella distribuzione del gioco in quelle occasioni nelle quali è stato impiegato, anche fuori dal contesto ascolano, come ala su entrambe le fasce e trequartista. La determinazione non gli manca, il talento neppure. Il gol potrebbe arrivare da un momento all'altro e chissà che non possa giungere già dalla sfida con il Sudtirol. 

Personalità al di là di ogni emozione dell'esordio

Non deve del resto passare nel dimenticatoio che Chakir è al suo primo atto nella serie cadetta. Qualche scampolo di emozione e di necessità di prendere le misure a una categoria che riserva a lui e alla squadra avversarie maggiormente competitive e di livello rispetto alla Lega Pro frequentata sinora e lo scorso campionato ci può quindi indubbiamente stare. Un particolare, questo, che il direttore sportivo Matteo Patti non ha mancato di evidenziare in un recente passato. E la scelta di confermarlo dalla scorsa stagione non è stata casuale. Riposa sui numeri importanti ottenuti nel 2025-26 e che hanno dato buona linfa al decollo della squadra verso la serie cadetta e sull'acquisita maturità di un ragazzo in grado di dare molto alla causa. 

Il bilancio temporaneo della sua esperienza ad Ascoli

Chakir ha sinora contribuito al rendimento dell'Ascoli con 45 presenze caratterizzate da sei reti e tre assist. Lo scorso campionato è andato a bersaglio nelle sfide con Pineto (in 3-0 il 25 settembre 2025), Torres (1-0, 27 settembre), Bra (3-1 il 15 febbraio scorso), Vis Pesaro (2-1 il 4 aprile) e nella già ricordata sfida con il Potenza. Cinque reti, non moltissime ma in compenso tutte dal peso specifico molto rilevante. Questa, quindi, in cadetteria, potrebbe essere la stagione del suo consolidamento.    

Il bilancio complessivo

Se con la cadetteria sta prendendo buona dimestichezza, Chakir si è sempre mosso con grande disinvoltura in Lega Pro dimostrando di essere assolutamente pronto per il gran salto in cadetteria. Il suo bilancio temporaneo delle discese in campo ammonta a 264 presenze durante le quali ha messo a segno 36 reti e fornito 14 assist. 

Grande fiducia intorno a lui 

La sua conferma in bianconero non è certo stata figlia del caso, ma si è nutrita della consapevolezza che meritasse di spiccare il volo dopo la stagione di buona fattura in Lega Pro. Le parole pronunciate da Patti in una recente conferenza stampa non mentono e mettono l'accento su tre aspetti: primo, la fiducia che lo circonda nell'ambiente, secondo, il fatto che abbia già evidenziato una buona personalità anche in una categoria per lui inconsueta e terzo, l'impronta lasciata con una rete a Padova poi purtroppo per l'Ascoli annullata e con un rigore procurato. Le condizioni per fare bene, per lui, ci sono. Adesso si tratterà di vedere se le rette della fiducia di Tomei in lui e della sua capacità di sfruttarla andranno a incrociarsi sovente. E anche da questo l'Ascoli potrebbe ricavare buona messe per le sue ambizioni.    .   

Sezione: News / Data: Ven 09 ottobre 2026 alle 12:36
Autore: Cristiano Comelli
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