Impegno da Serie A questa sera per l'Ascoli che in uno stadio Del Duca completamente esaurito affronta la Lazio. Un match importante che dirà molto sulla condizione della squadra di Francesco Tomei che si avvicina al primo impegno ufficiale della stagione l'8 agosto in Coppa Italia. Presenti al Del Duca anche un buon numero di tifosi biancocelesti. Tra questi c'è anche Giovanni Bartocci ristoratore italiano, originario di Ronciglione (Viterbo), che vive a New York e proprietario del ristorante "Via della Pace" nell'East Village di New York. Lo abbiamo contatto in vista dell'amichevole di questa sera.

Stasera si gioca l'amichevole con l'Ascoli, due tifoserie un tempo gemellate e ora legate da una profonda amicizia... "Il mio socio del ristorante Marco Ventura è tifoso dell'Ascoli. Oltre all'amicizia tra le due tifoserie, ho seguito tutta la scalata dell'Ascoli in Serie B, abbiamo visto insieme gli spareggi, c'è una doppia forma di affetto per i tifosi dell'Ascoli e per l'Ascoli Calcio. Sicuramente oggi sarà una festa bellissima"

Sei da pochi giorni in Italia e subito ne hai approfittato per vedere la tua Lazio: "Le mie apparizioni in Italia, a meno che di cose importanti o d'urgenza sono calcolate con la possibilità di vedere più partite possibili della mia Lazio. Dato che fino allo scorso anno ero abbonato in Curva Nord nonostante la distanza, quando potevo calcolavo almeno due partite in casa ravvicinate e due trasferte vicine. Non se ne può fare a meno. Giorgio Chinaglia diceva che è una malattia incurabile. La Lazio ti entra dentro e ti prende, ti rende schiavo e non per le vittorie, ma proprio per l'amore viscerale malato che proviamo verso questi colori".

A proposito di abbonati, sono solo 2000 finora per la prossima stagione, mentre al Del Duca sarete più di 900... che segnale è da parte della tifoseria? "Preciso che sono meno di 2000 gli abbonamenti. Sono dati forniti dalla società per rendere la disfatta meno catastrofica rispetto agli altri anni. Lo scorso anno la Lazio è arrivata al quinto posto come affluenza allo stadio, prima della protesta. Il settore ospiti è stato polverizzato in 4 minuti, stasera saremo più di 900. I tifosi della Lazio ci saranno sempre in trasferta ma non in casa".

Come vedi Gattuso alla guida della squadra? E' l'uomo adatto o avresti fatto altre scelte? "A me Gattuso non piace assolutamente come allenatore. Non sto qui a giudicare l'uomo, anche se dopo la mancata qualificazioni ai mondiali aveva detto che si sarebbe preso un periodo di pausa. Sono molto arrabbiato con Gattuso, sia come italiano residente all'estero per non averci fatto godere la nazionalità in America e questa cosa già non glie la avrei perdonata, ma ora la situazione è ancora peggio. Non mi piace Gattuso, non ha mai fatto bene in nessuna squadra dove è andato. Certo, mi auguro che io venga smentito, ma non la ritengo una persona adatta alla Lazio e che deve avere a che fare con Lotito. Quindi no, direi non è adatto per la Lazio".

Da New York come vivi quello che sta accadendo alla Lazio, la spaccatura totale tra tifosi e Lotito? "La spaccatura con Lotito la viviamo come tutti i veri tifosi laziali. Abbiamo fatto il nostro, abbiamo protestato ogni volta che c'è stato da protestare, siamo stati presenti come ogni volta che gioca la Lazio. Il club è aperto, ma la spaccatura è totale, voluta da lui e lo dimostra anche il fatto del nuovo acquisto della Reggina. Come sta trattando la Lazio? Come sta trattando i tifosi? Purtroppo questa è la dimostrazione del suo completo disinteresse nei confronti dei colori biancazzurri. E' la dimostrazione di non amore totale verso di noi".

In molti indicano la Lazio come possibile squadre che lotterà per non retrocedere, sei anche tu così pessimista? "Non è questione di pessimismo. Purtroppo è una questione di realtà. Lo scorso anno addirittura non abbiamo fatto mercato. Ora dobbiamo fare un mercato a saldo zero. Abbiamo dato via gli unici giocatori buoni che avevamo. Lo dimostra anche la situazione di Romagnoli. Come è stata gestita e come è gestita? Io sono pessimista perché, se una squadra come la Fiorentina che lo scorso anno aveva spesso tantissimo e ha lottato fino a tre giornate dal termine del campionato, ha rischiato di andare in Serie B, una squadra con Ratkov prima punta al momento la vedo buona per non retrocedere. Io ho paura anche oggi contro l'Ascoli. Speriamo che mi sbagli. Il tifoso laziale è leggermente più pessimista rispetto ad altri perché sa che non siamo il Real Madrid. Abbiamo sempre aspettative basse per poi gioie, piuttosto che pensare di vincere e alla fine restare sempre con il cerino in mano".

Veniamo a te: da cosa nasce la tua scelta di trasferirti a NY? "La mia scelta di trasferirmi a New York è stata professionale. Dopo aver lavorato 6 anni a Londra nella famiglia Guinness, sono volato oltre oceano. Ho aperto un paio di locali, ho preso via della pace che nel 2020 è andato a fuoco, siamo stati aiutati tantissimo dai laziali. Abbiamo riaperto nel 2022 in una location molto vicina. Il motivo principale è stato prettamente professionale".

Il Lazio Club a NY Giorgio Chinaglia è ben numeroso, raccontami un po' di come vivete la Lazio e il calcio italiano dall'altra parte dell'oceano. "Lazio Club New York City Giorgio Chinaglia è no-profit. Viviamo la lazialità in modo viscerale. Facciamo beneficenza. Dall'apertura siamo riusciti a fare oltre 50mila dollari in beneficenza alle varie associazioni in Italia e negli Stati Uniti. A qualsiasi ora la Lazio giochi ci ritroviamo tutti insieme per vedere le partite. Quelle delle 12:30 sono un'alzataccia, sono le 6 di mattina. Viviamo il calcio e la Lazio come raccordo con la nostra patria, con la nostra nazione che sicuramente ci manca. Sono cose che accorciano la distanza. Il Lazio Club New York City, uno dei motti è 6865 km d'amore, dove appunto la porta del locale Via della Pace, il nostro ristorante insieme, mio e di Marco che dimostra quanto il mio socio sia una grandissima persona che ci permette di riunirci, sono 6865 km in linea d'aria tra la porta del Lazio Club e Pizza della Libertà dove il 9 gennaio 1900 è nata la Lazio".

Cosa ti auguri per la Lazio? "Prima di tutto mi auguro quello che è stato scritto in tutti i Lazio Club nel mondo, in Italia e quello che è stato scritto nell'ultima contestazione da parte dei tifosi: libertà, onesta da parte di chi dice di volere il bene della Lazio e poter ritornare a sognare. Ma soprattutto libertà".

Sezione: News / Data: Dom 02 agosto 2026 alle 16:15
Autore: Tutto Ascoli Redazione
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