Francesco Tomei è l'architetto dell'Ascoli che sta sorprendendo la Serie B. Pescarese di 54 anni, a lungo vice di Eusebio Di Francesco, quando è arrivato a Ascoli era ai più sconosciuto. Oggi guida la squadra con il maggior possesso palla e il maggior numero di passaggi riusciti del campionato. Ecco il suo metodo.

Dalla Serie C al sogno cadetto

Tomei ha preso una squadra costruita da zero e l'ha portata a 77 punti in Serie C, poi alla promozione ai playoff. In estate il club ha scelto di non cambiare l'ossatura: stesso gruppo, stessa idea di gioco, pochi innesti.

Il metodo: palla a terra, dal portiere in su

L'Ascoli di Tomei costruisce dal basso, partendo dai piedi del portiere Vitale. Il 4-2-3-1 punta su possesso, fraseggi e triangolazioni. Il manifesto è il gol di Milanese nel derby con la Samb: un'azione di 17 passaggi.

I numeri che parlano

Dopo cinque giornate l'Ascoli è prima in B per possesso e passaggi riusciti. Contro la Carrarese ha superato il 70% di possesso, e anche con Avellino e Verona è andato oltre il 50%. A Padova ha dominato i numeri (344 passaggi riusciti contro 270), ma ha perso 1-0 senza meritarlo. Tutti e sette i gol sono arrivati nella ripresa.

L'inizio che fa storia

Con 10 punti in cinque giornate, solo sei volte in 27 campionati di B il Picchio aveva fatto meglio. Il bottino pareggia quello dell'Ascoli di Boskov del 1985/86, poi promosso in A. Oggi i bianconeri sono a un punto dal secondo posto e a tre dal Palermo.

Il nodo da sciogliere

Il possesso non basta. Tomei dovrà trasformare il controllo del gioco in risultati costanti, perché i punti persi, come a Padova, sono quelli che pesano. Dopo la striscia di vittorie in primavera, il tecnico ha detto di voler dividere gli applausi con i suoi giocatori: la stessa umiltà che serve in B.

Il prossimo esame è Südtirol-Ascoli, sabato 10 ottobre alle 15.

Sezione: News / Data: Ven 02 ottobre 2026 alle 21:00
Autore: Tutto Ascoli Redazione
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