La vittoria ottenuta contro il Vicenza, ha ridato linfa ai cuori bianconeri, che per la prima volta dopo tanto tempo si ritrovano fuori dalla zona retrocessione diretta. L’ultima gara in cui i marchigiani non sono stati tra le ultime tre della classe, è stata la 5’di campionato, dove i bianconeri vennero sconfitti dalla Salernitana per 1-0 allo scadere e si ritrovarono al 16’posto. Una infinita di partite, ben 27 appunto, dove il Picchio si è trovato a lottare con un piede nella fossa, e nel quale l’unico ‘’intervallo positivo’’ viene riscontrato nella giornata 22, nella quale l’Ascoli agganciava la Reggiana come oggi appena fuori dalla zona calda dopo l’ 1-1 interno col Frosinone allora allenato da Alessandro Nesta. Si può dire dunque, che l’Ascoli di Sottil abbia realizzato una piccola impresa. Al suo arrivo infatti, il tecnico ereditava un Picchio a quota 6 punti con ben 6 lunghezze dalla zona play out, finalmente sanate seppur dopo un cammino tortuoso e ricco di insidie. Mister Sottil ha sciorinato ben 25 punti in 18 partite, con media punti di 1.38 a gara, ereditando una squadra in crisi profonda e riportandola in linea di galleggiamento. Mantenendo questa media punti, l’Ascoli dovrebbe chiudere a 41, che potrebbero essere sufficienti per agganciare i play out, sperando sempre in un piccolo miglioramento dei risultati Ma non è certo finita qui. Perché adesso l’Ascoli deve affrontare le ultime gare con il coltello tra i denti. Guai a uscire dall’apnea che si è venuta a creare, per forza di cose, dopo la gara di Cosenza. Guai a preparare le prossime partite come è stata preparata la partita al ‘’Marulla’’. I bianconeri, dopo essersi giustamente goduti la vittoria ieri sera, dovranno già rimettere la testa sul pezzo ed essere concentrati per quello che verrà, senza distrazione alcuna. Perché sabato c’è la corazzata Monza che, seppur stia attraversando un momento complicato, rimane sempre una squadra che, nomi alla mano , fa paura e poi come. Una belva ferita in cerca di riscatto che vede nell’Ascoli la preda perfetta per riprendere a vincere. Ma l’Ascoli non deve intimorirsi. Massimo rispetto dell’avversario, ma via la tensione ( che ha impedito ai bianconeri di esprimersi al meglio nel primo tempo di ieri) e via la paura. Attraverso il successo ottenuto contro la squadra di Di Carlo, i bianconeri devono avere il coraggio necessario e l’atteggiamento giusto per far bene in una gara che si carica da sola, che non ha bisogno di motivazioni particolari perché è già motivante di suo. E quindi, aldilà di ogni scelta tecnica o tattica, chi scende in campo dovrà avere attenzione, concentrazione e applicazione come è stato mostrato ieri e un pizzico in piu di coraggio per migliorare la qualità del gioco. Si può fare, basta avere massima umiltà e non fare troppi voli pindarici dopo questo successo. La classifica non lo permette, il campionato non lo permette, e la Reggiana rischia di avere praticamente tre punti già in tasca vista la situazione difficile che si sta creando a Empoli per il Covid. E allora l’Ascoli non può sprecare il bonus ottenuto ieri, perché per questo rush finale nulla può essere lasciato al caso. Neanche la fascia di capitano, che deve restare al braccio di Brosco. Mettere in discussione la leadership gerarchica di un giocatore a 7 gare dal termine, tra l’altro di uno dei migliori elementi in rosa , potrebbe essere una mina esplosiva all’interno dello spogliatoio, andando a rompere equilibri fondamentali in uno spogliatoio che, a detta di Dionisi, è un gruppo fatto di uomini veri che si rispettano e lottano per lo stesso obiettivo.

Sezione: Editoriale / Data: Mar 06 aprile 2021 alle 10:17
Autore: Manuel Fioravanti
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