La vittoria per 3-1 contro il Potenza ha permesso all’Ascoli di iniziare positivamente la nuova stagione e conquistare il passaggio del turno in Coppa Italia. Al Del Duca sono emersi carattere, organizzazione e quella precisa identità tattica costruita da Francesco Tomei durante il percorso culminato con la promozione. Il risultato, però, non ha cancellato le necessità di una rosa che deve ancora essere completata per affrontare la Serie B.

Il direttore sportivo Matteo Patti non sembra intenzionato a modificare profondamente il gruppo. La strategia consiste nel proteggere l’ossatura della squadra, aggiungendo pochi elementi realmente funzionali. Dopo gli innesti già conclusi, le priorità principali riguardano la corsia destra e il reparto offensivo. Un eventuale difensore centrale potrebbe diventare il terzo intervento, soprattutto in presenza di nuove partenze.

L’infortunio di Alagna cambia il mercato dell’Ascoli

La necessità più urgente riguarda il ruolo di terzino destro. Il grave infortunio riportato da Manuel Alagna durante l’amichevole contro la Lazio ha privato Tomei di un giocatore importante e obbligato la società a modificare i propri programmi. Andrea Oliveri può essere utilizzato sulla fascia, ma affrontare l’intera stagione con una sola soluzione affidabile esporrebbe la squadra a rischi eccessivi.

L’Ascoli dovrebbe quindi inserire un esterno pronto per la categoria, capace di accompagnare l’azione senza perdere equilibrio in fase difensiva. Nel calcio proposto da Tomei, i laterali non devono soltanto coprire la propria zona: partecipano alla costruzione, danno ampiezza e contribuiscono al recupero immediato del pallone.

Per questo motivo non sarà sufficiente acquistare una semplice alternativa numerica. Servirà un giocatore dinamico, tecnicamente pulito e in grado di comprendere rapidamente i meccanismi bianconeri. Un profilo con esperienza in Serie B ridurrebbe i tempi di adattamento e offrirebbe maggiori garanzie in un campionato molto più intenso rispetto alla Serie C.

La difesa centrale appare sufficientemente strutturata, ma potrebbe richiedere un ulteriore innesto qualora Damiano Menna lasciasse Ascoli. Curado rappresenta il punto di riferimento del reparto, mentre Rizzo e i giovani garantiscono alcune alternative. Un centrale veloce, fisicamente competitivo e abile nell’avvio dell’azione permetterebbe comunque a Tomei di ampliare le rotazioni.

Serve un attaccante diverso per completare il reparto

Gabriele Gori ha già dimostrato di poter guidare l’attacco. Il gol realizzato contro il Potenza ha confermato il suo istinto dentro l’area e la capacità di incidere nei momenti decisivi. Alle sue spalle, tuttavia, l’Ascoli dispone soprattutto di giocatori giovani o utilizzabili in più posizioni, ma non sempre assimilabili a una vera alternativa al centravanti titolare.

De Pieri, D’Uffizi e Bolsius possono garantire tecnica, velocità e imprevedibilità, mentre Silipo e Chakir aggiungono ulteriori possibilità tra le linee. Ciò che manca è un attaccante con caratteristiche complementari a quelle di Gori: rapido nell’attaccare lo spazio, aggressivo senza pallone e capace di trasformare poche occasioni in gol.

L’arrivo di una punta non avrebbe soltanto lo scopo di aumentare la concorrenza. Consentirebbe a Tomei di cambiare assetto durante le partite, utilizzare due attaccanti nei momenti di maggiore pressione e non dipendere eccessivamente dalla condizione di Gori. In Serie B, dove molte gare vengono decise da episodi e dettagli, poter contare su più soluzioni offensive può cambiare l’andamento di un’intera stagione.

Il centrocampo, al contrario, sembra offrire garanzie sufficienti. Damiani può dirigere la manovra, Milanese e Corradini assicurano qualità e inserimenti, mentre Acampora porta esperienza e conoscenza della categoria. Perciun rappresenta una soluzione giovane da sviluppare gradualmente. Un altro innesto in mezzo avrebbe senso soltanto davanti a un’uscita o a un’opportunità particolarmente favorevole.

Prima di tornare concretamente sulle entrate, Patti dovrà risolvere alcune situazioni in uscita. Le possibili partenze di Del Sole, Barosi e Menna libererebbero spazio nella lista over e permetterebbero alla società di muoversi con maggiore libertà. La gestione dei posti disponibili sarà decisiva nella scelta degli ultimi rinforzi.

L’Ascoli, quindi, non ha bisogno di una rivoluzione. La base tecnica e caratteriale è già solida, ma per affrontare le 38 giornate della Serie B servono maggiore profondità e alternative affidabili. Un terzino destro è diventato indispensabile, mentre un nuovo attaccante potrebbe alzare sensibilmente il potenziale della squadra. Con un ulteriore centrale difensivo, il mercato bianconero potrebbe essere considerato realmente completo.

Sezione: Mercato / Data: Mar 11 agosto 2026 alle 21:00
Autore: Tutto Ascoli Redazione
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