L’impiego di Gattoni sulla destra della difesa dell’Ascoli ha offerto uno degli spunti tattici più interessanti della trasferta di Arezzo. Nel dopopartita, Tomei ha spiegato che la scelta poteva consentire una costruzione a tre, cercando di attirare fuori posizione gli avversari. L’Arezzo, però, è rimasto raccolto.

La posizione iniziale sulla distinta racconta quindi soltanto una parte del compito assegnato al difensore.

Un assetto diverso quando l’Ascoli ha il pallone

Utilizzare un giocatore capace di stringere accanto ai centrali può cambiare la prima fase della manovra. L’obiettivo è distribuire meglio gli uomini, trovare linee di passaggio e preparare lo sviluppo dell’azione.

Per funzionare, questo movimento richiede però una risposta coordinata degli altri reparti. Qualcuno deve garantire ampiezza e qualcuno deve rendersi disponibile tra le linee.

Contro una difesa bassa serve un secondo piano

Se gli avversari non escono a pressare, la superiorità nella prima costruzione rischia di produrre pochi vantaggi vicino all’area.

A quel punto diventano utili cambi di ritmo, scambi rapidi e movimenti alle spalle dei centrocampisti. L’Ascoli deve riuscire a passare dalla preparazione dell’azione alla ricerca concreta della porta.

Oliveri resta un’alternativa nella lettura della gara

Oliveri è subentrato a Gattoni nella ripresa. Il cambio conferma la possibilità di modificare gli interpreti, ma non basta a stabilire una gerarchia per le prossime settimane.

La scelta sulla fascia destra andrà letta in funzione dell’intero assetto: come costruire, dove creare spazio e come proteggersi dopo una palla persa.

Sezione: News / Data: Mar 03 novembre 2026 alle 16:00
Autore: Tutto Ascoli Redazione
vedi letture