Il mondo del calcio italiano è stato scosso nelle ultime ore da dichiarazioni destinate a far discutere. Protagonista è Jakub Jankto, ex centrocampista con esperienze in Serie A tra cui Ascoli Calcio, Udinese, Sampdoria e Cagliari. Attraverso i propri canali social, il giocatore ha mosso accuse molto gravi nei confronti di Devis Mangia, attuale tecnico dell’Altamura, con cui aveva condiviso l’esperienza ad Ascoli.

Secondo quanto dichiarato da Jankto, l’allenatore avrebbe tenuto comportamenti inappropriati nei confronti di un calciatore durante quel periodo. Parole che hanno immediatamente generato un forte impatto mediatico, alimentando dibattito e attenzione attorno a una vicenda delicata e tutta da chiarire.

Le accuse di Jankto e il caso mediatico

Le affermazioni dell’ex centrocampista hanno rapidamente fatto il giro del web, sollevando interrogativi e reazioni nel mondo sportivo. La gravità delle accuse ha inevitabilmente acceso i riflettori su una situazione che, al momento, resta basata su dichiarazioni unilaterali e non supportata da procedimenti ufficiali.

Il contesto in cui emergono queste parole contribuisce ad amplificarne il peso, considerando il passato comune tra Jankto e Mangia e la visibilità del primo, noto anche per il suo impegno su temi sociali.

Tuttavia, proprio per la delicatezza della vicenda, sarà fondamentale distinguere tra percezioni, racconti personali e accertamenti concreti, evitando conclusioni affrettate.

La risposta legale di Mangia e del club

Non si è fatta attendere la replica di Mangia, affidata a una nota ufficiale del suo legale. Le accuse sono state definite “totalmente infondate e prive di qualsiasi riscontro”, con una presa di posizione netta volta a tutelare l’immagine e la reputazione dell’allenatore.

Gli avvocati hanno sottolineato come il loro assistito non sia mai stato oggetto di provvedimenti disciplinari o giudiziari, evidenziando l’assenza di precedenti che possano supportare quanto dichiarato. Allo stesso tempo, è stata annunciata la volontà di agire nelle sedi competenti contro eventuali ulteriori diffusione di notizie ritenute diffamatorie.

Anche il club biancorosso ha espresso pieno sostegno al proprio tecnico, ribadendo fiducia nella sua professionalità e nella possibilità che la vicenda venga chiarita attraverso i canali ufficiali.

La situazione resta in evoluzione e potrebbe avere sviluppi nei prossimi giorni. In attesa di eventuali approfondimenti, il caso evidenzia ancora una volta quanto sia delicato il confine tra dichiarazioni pubbliche e tutela della reputazione nel mondo dello sport.

Sezione: News / Data: Sab 21 marzo 2026 alle 19:17
Autore: Tutto Ascoli Redazione
vedi letture