Di professione fa il centrocampista, ma non di rado gli piace anche sconfinare dalla metacampo e indossare il vestito del cecchinatore. E' un buon momento per Tommaso Milanese che, dopo un'astinenza da reti  perdurante dal 12 febbraio, è tornato a profanare una porta avversaria con la Vis Pesaro e poi, prendendoci gusto, ha giocato lo stesso scherzo anche al Forlì. In totale, i suoi centri stagionali sono stati otto, equamente divisi tra girone d'andata e di ritorno con quattro a testa. Per Francesco Tomai un goleador ritrovato che può indubbiamente esercitare un ruolo di primaria importanza in chiave realizzativa, esattamente quanto l'Ascoli cerca per assecondare i suoi desideri di volo verso la cadetteria. 

I gol decisivi 

Milanese è riuscito a far varcare la linea bianca altrui ai suoi tiri in cinque casi nella prima frazione, segnando la sua rete più veloce al minuto 4 contro il Gubbio e la più "tardiva" al 97' contro la Vis Pesaro. Glli altri sigilli cono stati contro Pineto al 33', Pontedera al 53', Sambenedettese al 39' Pianese al 35', Torres al 16'  e Forlì al 93'. In almeno tre casi, le sue reti si sono rivelate assolutamente decisive e di un peso specifico particolare per decidere le sorti della contesa a favore dei marchigiani. E' accaduto contro la Sambenedettese dove ha realizzato la sola rete che ha consegnato ai bianconeri la posta piena, ma anche nell'1-0 segnato al Gubbio in avvio con cui ha "protetto" i suoi dal pareggio degli umbri.  E la sua terza perla più recente l'ha regalata nel gol che, al minuto 97, ha deciso la sfida con la Vis Pesaro. Insomma, Milanese ha nei suoi piedi la responsabilità, in senso ampiamente positivo, dell'ottenimento di sette punti da parte dei suoi. E questo come voce solista, poi ci sono le altre reti in cui ha saputo fare massa con i compagni di squadra nelle vittorie di più vaste proporzioni. 

Le doti tecniche

La sua carta d'identità calcistica dice, come ricordato sopra, centrocampista, adattabile a mezzala o trequartista. Ma a lui, oltrechè  essere distributore del gioco, piace  anche mettersi in proprio e partecipare come cecchinatore diretto. Sin da quando mosse i primi passi nelle giovanili della Roma, la sua capacità di inserirsi bene offensivamente e di muoversi tra le linee in modo efficace risultò subito evidente. Le sue proprietà di capitalizzazione, però, sono soprattutto un portato della sua esperienza ascolana essendo emerse più timidamente in passato con le casacche di Alessandria e Venezia dove aveva lasciato l'impronta di una rete a testa. Insomma, un Milanese sempre più da sfondamento e non soltanto da contenimento che non può che far avere ampi benefici alla causa ascolana. 

Sezione: News / Data: Mar 14 aprile 2026 alle 17:10
Autore: Cristiano Comelli
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