L’Ascoli si avvicina alla delicata sfida contro il Carpi con un interrogativo che tiene banco nello staff tecnico e tra i tifosi: Gori sarà della partita? Le prossime tre sedute di allenamento, culminate nella rifinitura di sabato mattina a poche ore dal fischio d’inizio, saranno decisive per sciogliere le riserve. Solo allora si capirà se l’attaccante potrà partire dal primo minuto o, nella peggiore delle ipotesi, accomodarsi inizialmente in panchina.

La volontà del giocatore è chiara: esserci a tutti i costi. Gori vuole tornare protagonista, ritrovare il gol e raggiungere la doppia cifra stagionale, un traguardo personale che rappresenterebbe anche un segnale forte in ottica collettiva. Attualmente è fermo a un passo da quota dieci, mentre il compagno D’Uffizi ha già toccato le undici reti, diventando uno dei riferimenti offensivi della squadra.

Gori tra prudenza e ambizione

La situazione fisica dell’attaccante verrà monitorata giorno dopo giorno. Lo staff medico non intende correre rischi inutili, soprattutto in una fase della stagione in cui ogni scelta può incidere sull’equilibrio complessivo. Forzare il rientro potrebbe compromettere il recupero completo, ma allo stesso tempo rinunciare a un elemento con il fiuto del gol di Gori significherebbe privarsi di un’arma importante.

La decisione finale terrà conto non solo delle condizioni atletiche, ma anche dell’importanza strategica del match. Contro il Carpi servirà concretezza sotto porta, e la presenza di un attaccante motivato a raggiungere la doppia cifra potrebbe rappresentare un valore aggiunto.

D’Uffizi già in doppia cifra: stimolo e competizione interna

Il rendimento di D’Uffizi, già salito a undici centri stagionali, ha dato slancio al reparto offensivo. La competizione interna tra i due può trasformarsi in un fattore determinante: quando gli attaccanti si stimolano a vicenda, tutta la squadra ne beneficia. L’obiettivo comune resta quello di aumentare il peso specifico in zona gol, soprattutto nelle partite che possono indirizzare la classifica.

La crescita realizzativa degli esterni e delle punte diventa infatti fondamentale in un campionato così equilibrato, dove spesso le gare si decidono per episodi.

Carpi crocevia decisivo, occhi su Ravenna-Arezzo

La partita contro il Carpi non sarà soltanto un banco di prova tecnico, ma anche un passaggio chiave per le ambizioni dell’Ascoli. Un successo potrebbe spalancare scenari interessanti, soprattutto considerando l’incrocio tra Ravenna e Arezzo in programma il giorno successivo.

Se il Ravenna dovesse inciampare in Toscana, i bianconeri avrebbero l’opportunità di effettuare il sorpasso o quantomeno di agganciare una posizione di vertice. Questo intreccio rende la sfida ancora più carica di significato: vincere significherebbe mettere pressione diretta alle concorrenti.

Mentalità e gestione delle energie

In questo momento della stagione, oltre alla qualità tecnica, serviranno equilibrio mentale e gestione delle risorse. L’Ascoli è chiamato a mantenere lucidità e intensità, senza farsi condizionare dai risultati altrui. Prima viene il Carpi, poi si guarderà agli altri campi.

La possibile presenza di Gori, anche solo a gara in corso, potrebbe rappresentare un’arma tattica importante. La sua fame di gol e la voglia di raggiungere la doppia cifra personale si intrecciano con le ambizioni collettive di una squadra che intravede la possibilità concreta di cambiare marcia.

I prossimi allenamenti diranno la verità. Nel frattempo, l’Ascoli prepara una sfida che può valere molto più di tre punti.

Sezione: Primo Piano / Data: Gio 26 febbraio 2026 alle 16:00
Autore: Tutto Ascoli Redazione
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