Non c'è futuro senza memoria. È una frase fatta, sì, ma ad Ascoli non è mai stata così attuale. Metti allo stesso tavolo le vecchie glorie e gli attuali dirigenti e capisci subito il segreto di una squadra che continua a far sognare i propri tifosi rendendoli orgogliosi. Da una parte chi ha scritto la storia, dall'altra chi è seriamente intenzionato a riscriverla. Ieri erano Mazzone e Rozzi. Oggi sono Tomei, il Ds Patti e la famiglia Passeri. 
Quest'ultima, soprattutto, è riuscita a capire cosa fosse mancato negli ultimi anni che hanno portato alla retrocessione. Bastava ascoltare di più chi di quei colori è innamorato davvero, la tifoseria, la gente che l'Ascoli lo vive tutti i giorni. Lo ha capito bene il direttore strategico Andrea Passeri, che martedì sera nel feudo bianconero sulla costa, l'Alpen Rose, ha riassunto tutto il suo progetto in tre parole: radici, quotidianità e investimenti.

Sezione: Rassegna Stampa / Data: Gio 15 ottobre 2026 alle 13:30 / Fonte: Corriere Adriatico
Autore: Tutto Ascoli Redazione
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