Il successo dell’Ascoli è passato vicino ai piedi di Chakir. Nel finale dello 0-0 contro il Südtirol, disputato il 10 ottobre, l’attaccante ha avuto l’occasione di trasformare una trasferta combattuta in una vittoria. Sul traversone di Bolsius è arrivata la conclusione ravvicinata, ma Plizzari ha risposto con un intervento decisivo, salvando la porta altoatesina.

È l’episodio che alimenta il rimpianto bianconero, ma offre anche un elemento da valutare: entrando dalla panchina, Chakir è riuscito a rendersi pericoloso nel momento in cui la partita poteva ancora cambiare direzione.

Chakir in Südtirol-Ascoli: un ingresso che lascia il segno

Tomei ha inserito Chakir al 72° minuto al posto di Brunori, insieme a De Pieri e Acampora, subentrati rispettivamente a Silipo e Milanese. Tre sostituzioni contemporanee per affrontare l’ultima parte del confronto con energie nuove.

L’occasione arrivata nel finale mostra il valore di chi riesce a entrare subito nella partita. Per un attaccante, trovare spazio in area dopo essere rimasto a lungo in panchina richiede attenzione ai movimenti dei compagni e prontezza nel riconoscere la giocata.

Chakir si è fatto trovare sul pallone servito da Bolsius e ha impegnato seriamente Plizzari. Il merito del portiere avversario deve restare centrale nel giudizio: una conclusione respinta non equivale automaticamente a un’occasione sprecata per scarsa precisione.

Il rimpianto nasce soprattutto dal momento della gara. Un gol così vicino al termine avrebbe potuto dare un peso diverso alla trasferta, premiando un Ascoli rimasto in corsa anche grazie alle parate di Vitale.

La fiducia di Tomei e il confronto per una maglia

Nel dopopartita, Tomei ha incoraggiato Chakir, esprimendo fiducia nell’arrivo del gol. Un segnale utile per leggere l’episodio all’interno di un percorso, senza trasformare una singola conclusione nel giudizio complessivo sull’attaccante.

La prova del Druso offre un argomento nel confronto per lo spazio offensivo: Chakir ha mostrato di poter incidere anche entrando durante la gara. Questo non stabilisce nuove gerarchie, ma consegna all’allenatore un contributo concreto da considerare nelle prossime scelte.

Per l’Ascoli, la questione riguarda anche la capacità di servire con maggiore continuità chi occupa l’area. Contro il Südtirol, i bianconeri hanno avuto spesso l’iniziativa senza riuscire a costruire molte occasioni nitide. Aumentarne il numero aiuterebbe gli attaccanti a non concentrare tutte le proprie possibilità in pochi palloni.

Chakir lascia Bolzano senza il gol, ma con un ingresso che ha portato l’Ascoli vicino alla vittoria. Trasformare quella pericolosità in continuità sarà il passo successivo: farsi trovare ancora in posizione utile e offrire a Tomei una soluzione affidabile, dall’inizio o dalla panchina.

Sezione: News / Data: Dom 11 ottobre 2026 alle 15:00
Autore: Tutto Ascoli Redazione
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