Venendo al campo, la sfida contro la Juventus Next Gen rappresenta per l’Ascoli un banco di prova tanto delicato quanto stimolante. I bianconeri piemontesi sono una squadra che fa della fisicità e dell’intensità il proprio marchio di fabbrica, con l’obiettivo dichiarato di spezzare il ritmo avversario e chiudere gli spazi. È lecito attendersi un assetto compatto, coperto, pronto a sporcare ogni linea di passaggio.

Per questo l’Ascoli dovrà affidarsi a pazienza, pulizia tecnica e capacità di muovere il blocco difensivo avversario, evitando di cadere nella trappola dei ritmi spezzettati. Servirà lucidità, soprattutto nelle prime fasi, per non concedere fiducia a una squadra che cresce quando riesce a togliere certezze a chi ha di fronte.

L’assenza di Damiani, ormai prolungata da diverse settimane, è stata assorbita nel migliore dei modi grazie alla crescita di Corradini, protagonista di prestazioni sempre più convincenti. Al suo fianco agirà Milanese, elemento rapido, aggressivo e fondamentale nel dare dinamismo alla manovra. Una coppia complementare, chiamata a garantire equilibrio ma anche verticalità.

Davanti, lo spartito dovrebbe essere quello ormai collaudato. Silipo a destra, D'Uffizi a sinistra e Rizzo Pinna nel ruolo di raccordo tra centrocampo e attacco. Il riferimento offensivo dovrebbe essere Gabriele Gori, tornato finalmente al top della condizione dopo aver smaltito l’influenza che lo aveva rallentato nel periodo post-natalizio. La sua presenza garantisce profondità, movimenti continui e una maggiore pericolosità negli ultimi metri.

Sul piano difensivo, le scelte sembrano indirizzate verso la continuità. Il rientro di Marcos Curado al fianco di Manuel Nicoletti ricompone una coppia che aveva dato grandi garanzie a inizio stagione. Un’intesa che aveva reso il reparto solido e difficilmente perforabile, e che ora torna a essere una delle certezze principali.

Sulla corsia destra, complice la squalifica di Manuel Alagna, spazio a Pagliai, che potrà agire nel suo ruolo naturale. A sinistra rientra Guiebre, altra pedina importante per equilibrio e spinta.

Tra le possibili sorprese non è da escludere l’utilizzo dal primo minuto di Oviszach, giocatore dotato di corsa, fisicità e qualità tecniche, ma finora impiegato con il contagocce. Una sua presenza potrebbe aggiungere imprevedibilità e forza negli uno contro uno.

Contro una Juventus Next Gen fisica e organizzata, l’Ascoli dovrà dimostrare maturità. La chiave sarà non avere fretta: solo così i bianconeri potranno scardinare un avversario pronto a chiudersi e colpire sugli errori.

Sezione: News / Data: Sab 17 gennaio 2026 alle 12:30
Autore: Tutto Ascoli Redazione
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