Ascoli ovvero la regola del tre. Delle dieci partite vinte dai marchigiani segnando dalle tre reti in su, otto sono state infatti vinte segnando alle avversarie tre gol. Ciò significa che, per quasi un quarto delle partite disputate (otto su ventinove), la formazione di Francesco Tomei ha prevalso con il punteggio di 3-0 o 3-1. 

I segni di una consolidata prolificità 

Le vittorie a realizzazione plurima sono equamente divise tra andata e ritorno, cinque nel primo caso (Bra, Pontedera, Livorno, Pineto e Forlì) e altrettante nel secondo (Livorno, Pineto, Bra, Pontedera e Carpi).  Totale: trentatrè reti segnate e soltanto quattro subite. 

Il significativo progresso rispetto allo scorso campionato 

Che il bilancio delle partite a molte reti all'attivo abbia preso decisamente l'ascensore verso l'alto lo dimostra in modo inequivocabile il confronto con quanto accadde lo scorso campionato. In quell'occasione, infatti, solo in un caso l'Ascoli seppe vincere con tre o più gol di scarto e fu l'acuto per 4-1 ai danni dei liguri del Sestri Levante.  

Il miglior attacco del girone e lo scenario positivo 

Le vittorie con tre reti si sono materializzate per ben cinque volte nel corso delle ultime sei gare disputate dalla squadra e ciò dè prova in abbondanza di una vitalità realizzativa che potrebbe consentire ai bianconeri di avere la meglio sulla concorrenza. Con i loro 49 centri, i marchigiani hanno due tacche di vantaggio in termini di segnature sull Arezzo capolista e otto sul Ravenna terzo. Vero è che a contare sono i punti in classifica e non il numero di marcature, ma avanti di questo passo l'Ascoli potrebbe veramente pensare di fare lo sgambetto ai toscani. E, in ogni caso, la messe abbondante potrebbe tornare utile anche in chiave di differenza reti per potersi garantire una posizione di privilegio nell'eventuale disputa dei playoff. L'auspicio di Tomei e dell'lambiente è quindi che la prolificità realizzativa non tolga il disturbo.      

   

Sezione: News / Data: Mar 03 marzo 2026 alle 12:24
Autore: Cristiano Comelli
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