Ci sono giocatori che incidono ben oltre le statistiche, capaci di modificare l’inerzia di una stagione semplicemente con la loro presenza. È il caso di Manuel Nicoletti, il cui rientro ha rappresentato una svolta significativa per l’Ascoli, non solo sul piano tecnico ma anche mentale.

Nella prima parte del campionato, Nicoletti era stato uno dei pilastri della retroguardia bianconera. Al fianco del capitano Marcos Curado, aveva contribuito a costruire una difesa solida e difficilmente perforabile, offrendo certezze e continuità a un reparto che sembrava aver trovato finalmente la propria identità.

Poi, l’episodio che ha cambiato tutto. Durante la sfida del Del Duca contro la Sambenedettese, vinta 1-0 grazie al gol di Milanese, Nicoletti – schierato in quella circostanza come esterno sinistro – è stato costretto ad abbandonare il campo per un problema al ginocchio. In un primo momento l’infortunio non sembrava particolarmente grave, ma gli esami successivi hanno raccontato una realtà diversa, rendendo necessario un intervento chirurgico.

Da quel giorno sono trascorsi oltre due mesi fatti di riabilitazione, lavoro silenzioso e pazienza. Un percorso lungo, che ha privato l’Ascoli di uno dei suoi riferimenti difensivi e ha costretto lo staff tecnico a continui adattamenti, spesso senza riuscire a ritrovare lo stesso equilibrio mostrato a inizio stagione.

Il ritorno in campo di Nicoletti, però, non è passato inosservato. Il suo rientro ha coinciso con il successo nell’anticipo del venerdì sera contro la Ternana, una vittoria che ha avuto il sapore della ripartenza. Schierato sulla corsia destra, al posto di Curado, con Rizzo al suo fianco, il difensore ha riportato ordine, letture corrette e personalità a un reparto che ne aveva disperatamente bisogno.

Al di là del ruolo occupato, ciò che ha colpito è stata la naturalezza con cui Nicoletti si è riappropriato delle sue responsabilità. La linea difensiva ha ritrovato compattezza, le distanze sono tornate corrette e l’Ascoli ha mostrato una sicurezza che mancava da tempo. Segnali chiari di quanto il suo recupero possa incidere nel prosieguo della stagione.

Il campionato è ancora lungo e le difficoltà non sono finite, ma una certezza ora c’è: con Nicoletti di nuovo disponibile, l’Ascoli ha ritrovato un punto fermo attorno al quale ricostruire solidità e fiducia. A volte, per cambiare un percorso, basta davvero il ritorno dell’uomo giusto.

Sezione: News / Data: Mer 14 gennaio 2026 alle 10:30
Autore: Tutto Ascoli Redazione
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